Francesca Donato.

La Lega critica l’ordinanza di Musumeci. Donato: “Reazione scomposta e autoritaria”

L’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, commenta con durezza e sarcasmo l’ordinanza restrittiva firmata venerdì sera dal presidente della Regione Nello Musumeci, una ordinanza – dice la Donato – con cui il governatore cerca di fare terra bruciata intorno ai siciliani ancora senza vaccino.

“L’ordinanza è così zeppa di violazioni dei principi fondamentali dell’ordinamento repubblicano che non è nemmeno classificabile come un atto normativo ma solamente come una reazione scomposta ed autoritaria ad una situazione ormai sfuggita di mano”.

“Interdire l’accesso ai pubblici uffici e negare i tamponi gratuiti ai non vaccinati – sottolinea la deputata europea – sono misure ignobilmente discriminatorie e vessatorie verso una parte della popolazione e rivelano una cultura antidemocratica e autoritaria che emerge soprattutto quando ci si rende conto dell’inefficacia della propria azione amministrativa e politica”.

Per la Donato “l’inevitabile annullamento da parte del Tar di questo provvedimento per illegittimità sotto il profilo costituzionale restituirà serenità alle migliaia di siciliani gravemente ostacolati nell’espletamento del proprio lavoro e nel godimento dei propri diritti e segnerà definitivamente in maniera negativa l’esperienza di Nello Musumeci a Palazzo d’Orleans”. “L’unica consolazione di questa ordinanza – conclude – è l’annunciata approvazione da parte del Cts del protocollo di cure domiciliari. Mi auguro che non resti solo sulla carta”.

LA NOTA DEL GRUPPO ARS DELLA LEGA

Alla presa di posizione di Francesca Donato si accodano anche i parlamentari regionali del gruppo della Lega all’Ars (Catalfamo, Cafeo, Caronia, Figuccia, Pullara, Ragusa e Sammartino): “Un atto che sembra frutto di improvvisazione e che rischia di aggravare la già grave situazione. L’ordinanza di Musumeci appare ampiamente inapplicabile, oltre che per altri versi illogica e nel suo complesso pericolosa”.

“Innanzitutto il divieto di accesso agli edifici pubblici (a partire proprio da quelli regionali) per chi non ha il Greenpass, è del tutto inattuabile, visto che gli enti pubblici (a partire dalla Regione) non sono attrezzati per i controlli, ma appare per altro del tutto illegale quando impatta su quegli uffici (siano essi comunali, giudiziari, regionali o della pubblica sicurezza) dove la presenza fisica è indispensabile per la fruizione dei servizi. Per non parlare del fatto che molti enti (a partire dalla Regione) non sono attrezzati per fornire ai propri cittadini utenti tutti i servizi in modalità telematica. Insomma, un provvedimento pasticciato sotto il profilo amministrativo”.

“Molti problemi solleva poi l’obbligo di pagamento per i tamponi finalizzati al Greenpass, che non ha alcun fondamento giuridico e appare ancor di più “anomalo” nel momento in cui la sanità pubblica – come testimoniato dalla immediata chiusura o riduzione dell’attività dei Drive-in – non è in grado di assicurare il servizio. Insomma – concludono i deputati della Lega – pur condividendo le preoccupazioni sull’andamento dell’epidemia, non possiamo che preoccuparci per le soluzioni proposte dal Governo regionale, che rischiano di aggravare la situazione e che sembrano figlie di un’approssimazione inaccettabile”.

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