Donna morta di malaria ad Agrigento: emessi 7 avvisi di garanzia per medici e infermieri

Sono sette gli avvisi di garanzia emessi dal Pm Elenia Manno nei confronti di medici e infermieri dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento e anche un medico di famiglia nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio colposo sulla morte della giornalista-insegnante Loredana Guida di 44 anni che aveva contratto la malaria.

L’iscrizione, come atto dovuto, arriva dopo l’audizione dei familiari della donna che hanno ricostruito l’intera catena di medici che ha seguito il caso. Poche ore dopo la tragedia, i familiari di Loredana, assistiti dall’avvocato Daniela Posante, hanno denunciato omissioni e negligenze da parte dei medici dell’ospedale San Giovanni di Dio che, dopo il suo primo accesso: secondo i familiari non sarebbe stata sottoposta a indagini diagnostiche mirate e specifiche.

Gli indagati potranno nominare il proprio consulente di fiducia per prendere parte all’esame autoptico (che è irripetibile). All’autopsia, per volontà della Procura di Agrigento, parteciperà anche un infettivologo. L’autopsia – affidata ai medici Cinque e Abbita – è stata fissata per lunedì.

La donna è deceduta dopo una settimana di ricovero in Rianimazione. La giornalista il 15 gennaio scorso era andata al pronto soccorso a causa della febbre alta comunicando – come riferito dai familiari e confermato dall’Asp di Agrigento – di essere tornata da una vacanza in Nigeria. Una informazione che non avrebbe fatto scattare alcuna successiva indagine diagnostica specifica. La 44enne, firmando le dimissioni, è tornata a casa, ma 5 giorni dopo è entrata in coma è stata portata in ospedale dov’è morta nella notte del 27 gennaio scorso.

L’Asp ha ufficialmente reso noto che il “giorno 21 veniva ipotizzata la diagnosi di ‘malaria’, confermata da un test immunocromatografico eseguito lo stesso giorno e validata dall’istituto di Microbiologia dell’università di Palermo come malaria da Plasmodium falciparum”.

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