Dpcm: tensione in tutta Italia, allerta del Viminale. Nuova protesta a Palermo

Le nuove misure approntate dal governo Conte stanno facendo montare il malcontento, soprattutto in alcune categorie di imprenditori e lavoratori particolarmente colpiti. Si registrano, infatti, tante manifestazioni in tutta Italia – più o meno pacifiche – che stanno accrescendo la tensione sociale, che si innalza di pari passo con l’emergenza sanitaria ed economica.

Al Viminale sale l’allerta. Le manifestazioni dei giorni scorsi a Napoli, Roma e Torino, viene sottolineato, sono un campanello d’allarme anche se si è trattato di situazioni ben connotate: chi si è reso protagonista degli scontri con le forze di polizia, in sostanza, non aveva nulla a che vedere con le categorie che in qualche modo sono state più colpite dalla crisi di questi mesi ma avevano il preciso scopo di provocare disordini.

La situazione, però, potrebbe diventare insostenibile. Sta montando, infatti, la rabbia di chi si sente abbandonato a se stesso, nonostante i ristori promessi dallo Stato e finora abbondantemente insufficienti. Ecco perché, dicono ancora fonti qualificate degli apparati di sicurezza, “la questione dell’ordine pubblico è diventata molto sensibile e vanno disinnescate le situazioni più a rischio“.

Una nuova protesta è stata organizzata a Palermo dopo quella di sabato notte. Un centinaio di persone, compresi alcuni lavoratori del settore dello spettacolo, commercianti, ristoratori e dipendenti dei locali, si sono ritrovati davanti alla prefettura. “Per molti di noi è un nuovo lockdown – dicono alcuni imprenditori del settore dei locali e dei bar – . La chiusura alle 18 rappresenta un colpo mortale alle nostre attività. Il governo non ci può abbandonare in questo momento. Abbiamo bisogno di aiuti veri“.

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