Droga a Palermo, sgominata rete di pusher allo Sperone: 39 misure cautelari

Scoperta una rete dello spaccio a Palermo dai carabinieri, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 39 soggetti, accusati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal possesso di armi.

I “clienti” provenivano dall’intera provincia per procurarsi marijuana, hashish, crack o cocaina tra le vie dello Sperone. Due soggetti sarebbero i vertici dell’organizzazione in cui ciascuno aveva dei compiti ben definiti.

Gli spacciatori venivano pagati 100 euro al giorno, le vedette 50 e i profitti ottenuti si aggirerebbero intorno ai 2 milioni di euro. Quattordici di loro sono finiti in carcere, 17 ai domiciliari. Per 8, invece, c’è l’obbligo di dimora.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha dichiarato che “le 39 misure cautelari eseguite stamattina dai carabinieri hanno il grande merito di spezzare una solida rete dello spaccio di stupefacenti in città. Sono profondamente grato per l’operazione svolta nel quartiere Sperone dal comando provinciale dell’Arma di Palermo che è il frutto di un’importante attività di indagine condotta in sinergia con la Procura della Repubblica di Palermo e la Direzione distrettuale antimafia”.

“Ai magistrati e alle forze dell’ordine va tutto il sostegno di questa amministrazione comunale perché lo spaccio di droga si rivela ancora la maggiore fonte di guadagno per le cosche mafiose, come dimostrano anche le storie di consumo di stupefacenti che coinvolgono in questo periodo soprattutto i più giovani”.

foto di repertorio

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