E-Distribuzione, proclamato lo sciopero dei 1500 lavoratori siciliani per il 19 novembre

I 1500 lavoratori siciliani di E-Distribuzione (azienda del gruppo Enel che gestisce in tutt’Italia i flussi di energia) incroceranno le braccia domani giovedì 19 novembre. Lo sciopero impegnerà le prime quattro ore della giornata di lavoro e riguarderà tutte le sedi aziendali nelle nove province dell’Isola. I servizi essenziali, informano Cgil Cisl e Uil, saranno comunque garantiti.

Lo sciopero è stato proclamato dalle federazioni nazionali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Filctem Flaei e Uiltec, “non per avanzare richieste economiche”, si legge in una nota, ma per protestare contro la politica aziendale centrata unicamente sul business “a scapito della qualità del servizio e delle prestazioni dei lavoratori”.

Filctem Flaei e Uiltec contestano nello specifico: una eccessiva quantità di ore di straordinario richieste, “con picchi di 900 ore annue per lavoratore”; turni di reperibilità definiti estenuanti, a scapito anche della sicurezza sul lavoro; organici ridotti all’osso e una mancanza di programmazione dei carichi di lavoro. Le organizzazioni rivendicano anche  lo stop alla logica delle “esternalizzazioni” e il mantenimento all’interno di E-Distribuzione delle principali attività, oltre a un piano di investimenti a supporto delle politiche di sviluppo e di incremento dell’occupazione.

Le sigle sindacali chiedono infatti  “una sostanziosa politica di assunzioni” e che tale campagna di assunzioni sia soprattutto rivolta ai giovani. Negli ultimi anni la contrazione degli organici sarebbe legata infatti proprio alla differenza tra uscite per pensionamento e nuovi ingressi. E rivendicano anche la ripresa del confronto azienda-sindacati sul tema delle zone di reperibilità, cioè il raggio d’azione per il pronto intervento. Le zone di reperibilità attualmente sono di 50-60 chilometri e (insistono Filctem Flaei e Uiltec) “non possono essere stirate all’infinito”.

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