E’ morto il messinese Carlo Quartucci: interpretò il teatro come laboratorio permanente

È morto a 81 anni, Carlo Quartucci, regista, attore e scenografo di origini messinesi. Era ricoverato all’ospedale San Giovanni di Roma.

Quartucci ha lavorato per oltre 50 anni nel mondo teatrale italiano, profondendo sempre una energia travolgente e instancabile e spiccando per vitalità e visione. Era figlio d’arte, poi studente di architettura, amante di Van Gogh e Malevic: ha attraversato intensamente gli anni di avvio del Nuovo teatro italiano, sperimentando forme e mettendo in discussione ruoli, luoghi e l’intero apparato teatrale.

A partire dagli anni Ottanta, il teatro di Carlo Quartucci e della compagna Carla Tatò è stato sempre più un teatro che si è realizzato come comunità di artisti, di persone, di spazi: a Genazzano nel 1981, il progetto “La Zattera di Babele” mette in dialogo per mille giorni famiglie di artisti, spazi, culture, linguaggi, pittori, artisti visivi, musicisti, scrittori, poeti, critici, direttori, curatori, cineasti.

I funerali si terranno a Roma domani 3 gennaio, alle 12, nella chiesa della Natività dove Quartucci debuttò con Aspettando Godot.

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