E’ morto l’artista Giuseppe Uzzaco, dipinse la povera gente umile e laboriosa

E’ morto a 76 anni l’artista Giuseppe Uzzaco, molto apprezzato da pubblico e critica. Nato e vissuto a Palermo, tranne brevi parentesi in altre città italiane tra cui Roma, era un artista poliedrico e soprattutto autodidatta.

Grazie al suo talento, avendo cominciato a disegnare e poi dipingere fin da bambino, aveva l’abilità di dipingere opere di grandi artisti italiani ed europei, da Guttuso a De Chirico, opere che una volta finite erano davvero molto simili all’originale. I suoi elementi caratterizzanti, tuttavia, erano contadini e pescatori e in determinati periodi della sua carriera anche nature morte e cavalli.

I soggetti sono sempre stati scelti tra la povera gente, quella umile e laboriosa. Ecco perché si è dilettato con i pescatori, le tonnare, i contadini, gli operai delle miniere, tutti rigorosamente senza volto, eppure riconoscibili per il tratto e i colori brillanti. Ha esposto nelle più importanti gallerie d’arte d’Italia, soprattutto a Roma, e d’Europa (Parigi, Zurigo, Londra e Varsavia) sia in mostre “collettive” che in “personali” che gli hanno regalato notevoli soddisfazioni per il numero di visitatori e di acquirenti.

A Roma è invitato a esporre le sue opere in diverse rassegne tra le quali la Quadriennale d’arte di Roma “Nuova Generazione” e la Biennale di Pittura Murale di Ustica, personali alla Palazzina Cinese di Palermo, alle Gallerie Parametro e Thelesma di Roma, all’IGI di Milano, all’Expo-arte di Bari, all’Arte fiera di Bologna. Nel corso della sua attività artistica ha realizzato pitture murali a San Vito Lo Capo, Isola delle Femmine, Trappeto, Montelepre.

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