È possibile la perdita di vite umane finalmente trasferita la scuola media borgese

“È possibile la perdita di vite umane”: finalmente trasferita la scuola media Borgese

La scuola media Borgese riaprirà a settembre in una nuova sede e non più in via Cerere, a Mondello, in un edificio che si trova in un area a “rischio frana molto elevato” (R4), a pochi metri da via Monte Ercta, la strada che porta al Santuario di Monte Pellegrino.

Una storia paradossale che è stata più volte denunciata dai genitori degli alunni di cui si è fatto carico il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle: in un incontro con l’assessore Maria Prestigiacomo hanno ottenuto la promessa che l’edificio chiuderà insieme con la fine delle lezioni, riconoscendo la pericolosità della situazione.

D’altro canto, la pericolosità dell’edificio è testimoniata da un cartello stradale dove si legge che “a causa del continuo rilascio si massi, anche di notevole dimensioni, provenienti dalle pendici del monte Pellegrino, quest’area è stata individuata come zona ad alto rischio dal piano per l’assetto idrogeologico e che pertanto è possibile la perdita di vite umane e gravi danni agli edifici e alle strutture” (D.P.R.S. 91 del 27/03/2007). Nulla di più “allegro”, per un genitore che porta a scuola i figli piccoli.

È il consigliere comunale del M5S, Giulia Argiroffi, a raccontare l’iter della battaglia burocratica. “L’amministrazione comunale, sorda per 3 lunghi anni alle richieste di genitori e utenti (erano state raccolte più di 2.000 firme in un petizione popolare che chiedeva attenzione immediata), dopo promesse lasciate cadere in un silenzio imbarazzante, il Movimento 5 Stelle è riuscito, alzando la voce, a imporsi e da settembre quell’edificio affittato dal comune, non sarà più utilizzato. In occasione dell’audizione in Assemblea regionale del 10 aprile scorso, così come nei due precedenti tentativi di essere ascoltati in seconda commissione consiliare, il Movimento 5 Stelle aveva anche avanzato 3 proposte alternative per la nuova collocazione della scuola, di immediata realizzazione e a costo contenuto, che avrebbero permesso ai bambini e alle loro famiglie di non allontanarsi troppo dalle loro abitazioni. L’amministrazione comunale avrebbe invece deciso di trasferire la scuola a ben 14 km di distanza, presso il Pio La Torre in via villa Rosato, con tutto quello che questa distanza comporta per i bambini e le loro famiglie, denotando ancora un volta quanto questa amministrazione sappia intervenire solo con estremo ritardo e in modo approssimativo”.

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