Ecco il nuovo Dpcm. Italia divisa in tre aree, la Sicilia sarà regione “verde”?

Dopo una lunga maratona, con incontri e tensioni, è arrivato a notte fondo l’atteso Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte. Il testo, in formato world e Pdf, è stato pubblicato sul sito del Governo intorno alle ore 13.

Le novità principali sono quelle annunciate già a spizzichi e bocconi nelle ore precedenti, ci sarà la suddivisione delle regioni italiane secondo aree di rischio: dalle zone rosse (ad alto rischio) a quelle arancioni (rischio intermedio) e verdi (le regioni con meno rischi).Ogni zona avrà vincoli diversi.

Il Dpcm indica i criteri ma sarà poi l’autorità sanitaria a stabilire in concreto quale sarà la classificazione di ogni singola regione, proprio sulla base dei 21 parametri stabiliti, a cominciare dall’indice Rt e dalla percentuale di saturazione delle terapie intensive.

Secondo i primi calcoli saranno zone rosse, almeno per ora, soltanto cinque regioni: Lombardia, Piemonte, Alto Adige, Valle d’Aosta e Calabria. In questo elenco potrebbe anche entrare la Campania se la situazione dovesse continuare a peggiorare. La Sicilia, nonostante l’aumento dei contagi degli ultimi giorni, potrebbe essere inserita tra le regioni verdi ma ancora non c’è l’ufficialità che arriverà nelle prossime ore.

(ULTIMORA: LA SICILIA E’ REGIONE ARANCIONE)

Ci sono stati momenti di tensione tra il Governo centrale e le Regioni che vorrebbero entrare con decisione in questi procedimenti decisionali. “Non appaiono chiare le procedure individuate – è scritto in una lettera a firma dei Governatori – e le modalità con le quali sono definite le aree e i territori a più alto livello di rischio. A questo percorso di analisi dei dati, le singole Regioni e Province autonome devono poter partecipare, anche in considerazione della ricaduta delle misure sul rispettivo territorio”.

Tra le novità decise nelle ultime ore c’è quella dei “servizi alla persona” (barbieri, parrucchieri) che resteranno aperti anche nelle zone rosse. Per tutte le Regioni il “coprifuoco” scatterà dalle 22. La didattica a distanza (Dad) riguarderà il 100% delle scuole superiori. Trasporto pubblico consentito con una capienza ridotta del 50%. Sospesi i concorsi pubblici tranne quello della sanità. Chiusi musei e centri commerciali nei week end e nei giorni festivi. Consentito il domicilio (fino alle 22) e l’asporto.

Le regole diventeranno ancora più restrittive nelle regioni più a rischio. Nelle Regioni “arancioni” ad esempio i locali pubblici come ristoranti bar e gelaterie resteranno chiusi, nelle Regioni “rosse” le restrizioni riguarderanno anche gli spostamenti non soltanto interregionali ma anche intercomunali.

Le Regioni, che hanno chiesto misure univoche ed omogenee, ritengono indispensabile che venga definito l’ammontare delle risorse (e ovviamente le modalità e i tempi di erogazione) con le quali si procederà al ristoro delle attività economiche che hanno subito limitazioni, sospensioni e chiusure”. Chiesta anche l’introduzione di meccanismi di sospensione dei tributi relativi agli anni fiscali 2020 e 2021 per le stesse attività economiche.

 

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