Edilizia residenziale sociale, ripartiti i fondi alle Regione: alla Sicilia più di 22 milioni

A proposito di edilizia residenziale sociale, sono stati ripartiti i fondi alle Regioni dopo l’intesa raggiunta in conferenza unificata al Ministero delle Infrastrutture il 20 giugno scorso.

Alla Sicilia sono stati assegnati 22.646 milioni di euro di fondi residui ex Gescal su una somma complessiva di 250 milioni di euro.

Adesso le Regioni devono avviare le procedure di utilizzo di questi fondi e aprire un confronto con le organizzazioni sindacali per la loro destinazione.

Il Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) anche in Sicilia, come ha già fatto il Sunia nazionale, chiede che tutti i fondi siano destinati a realizzare alloggi in affitto a canone sostenibile per rispondere al bisogno abitativo delle tante famiglie disagiate.

“Chiediamo – dice la segretaria generale del Sunia Sicilia Giusi Milazzo – che le risorse vengano impiegate tutte in abitazioni in affitto a canoni sostenibili e non disperse per altri interventi. Preferibilmente riqualificando gli immobili pubblici non più utilizzati che rischiano il degrado, rigenerando quartieri di edilizia pubblica, razionalizzando gli spazi e avviando un programma di efficientamento statico ed energetico, come per altro prevede la delibera d’indirizzo del dicembre 2017”.

Le risorse comunque non sono giudicate sufficienti dal Sunia Sicilia. “Quella dell’assegnazione delle risorse ex Gescal – prosegue Giusi Milazzo – è certamente una buona notizia ma siamo convinti che i fondi siano insufficienti per le reali esigenze. Per questo ribadiamo che è necessario un programma anche regionale di riqualificazione e rigenerazione urbana che parta dalle periferie e garantisca un’adeguata offerta di alloggi sociali con una dotazione certa e continuativa di risorse”.

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