Editoria in crisi, la proposta di Fava: “Contributi a chi garantisce livelli occupazionali”

La crisi del Giornale di Sicilia, dove rischiano il licenziamento 17 giornalisti, e la crisi dell’editoria in genere resta un argomento di attualità politica a livello regionale. La Giunta regionale ha stanziato nella Finanziaria contributi per 10 milioni per sostenere le aziende editoriali alle prese con l’emergenza sanitaria.

Claudio Fava, deputato e presidente dell’Antimafia regionale, propone di rivedere i criteri per l’assegnazione dei fondi. “Occorre pretendere il mantenimento dei livelli occupazionali; in caso contrario rischieremmo di privilegiare testate ed editori che stanno riducendo il personale o di non sostenere chi valorizza le professionalità locali. Non si comprende perché fra i criteri non sia stato inserito quello fondamentale della garanzia dei livelli occupazionali nella nostra regione, come confermato dal fatto che si prevede di escludere le agenzie di stampa che non hanno sede in Sicilia, anche quando vi operano ed impiegano giornalisti siciliani.”

“In questo settore come in tutti gli altri – conclude Fava – è centrale l’esigenza che gli aiuti alle imprese siano collegati alla difesa e al mantenimento dei posti di lavoro, altrimenti non se ne comprende la ratio.”

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