Elezioni amministrative in Sicilia, è tutto da rifare. Ma a Tremestieri….

Con il rinvio delle elezioni amministrative al prossimo autunno, deciso dal governo Draghi, in Sicilia dovranno essere ulteriormente rinviate le elezioni a Vittoria e San Biagio Platani, sciolti per infiltrazioni mafiose, e quelle di Tremestieri che erano state sospese dalla giunta regionale, per presunte irregolarità. Ovviamente, il rinvio coinvolgerà anche i comuni il cui mandato è in scadenza, quelli in cui si sono dimessi i sindaci e quelli in cui i consigli sono stati sciolti per non avere approvato il bilancio.

A Vittoria, San Biagio Platani e Tremestieri, tenuto conto della pandemia, era stato deciso di congelare le liste e le candidature a sindaco, per evitare di dovere tornare in strada per raccogliere le firme. Un’operazione che avrebbe potuto essere pericolosa per la salute dei cittadini, considerata la veloce circolazione del coronavirus.

A Tremestieri si dovrebbe votare il 14 e il 15 marzo, l’eventuale ballottaggio si disputerebbe il 28 e 29 marzo. Il condizionale è d’obbligo, non avendo la giunta regionale, alle prese con Bilancio e Finanziaria, ancora affrontato il problema.

A Vittoria e San Biagio Platani, invece, si sarebbe dovuto votare il 2 e 3 maggio, con eventuale ballottaggio (solo a Vittoria) il 16 e 17 maggio. Perché queste date diverse, vi starete chiedendo? La Regione siciliana, per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, si era adeguata alla data fissata a livello nazionale. E probabilmente anche adesso farà la stessa cosa. Il comunicato stampa del Consiglio dei ministri sul rinvio delle elezioni amministrative, è chiaro: “Le elezioni amministrative nei comuni i cui organi sono stati sciolti per fenomeni di infiltrazione mafiosa, anche se già indette, mediante integrale rinnovo del procedimento dì presentazione delle liste e delle candidature”. Si sarebbe dovuto votare a maggio, come detto.

Diversa la posizione di Tremestieri: qui decide la Regione. Finora non c’è stato alcun provvedimento di sospensione delle elezioni. E siamo già al 6 marzo. Ammesso e non concesso che tutte le elezioni amministrative previste in Sicilia siano rinviate ad ottobre, il problema che si pone è di notevole importanza. A causa dei rinvii era stato raggiunto l’accordo per congelare le liste e le candidature a sindaco. Ma se davvero si tornerà alle urne in autunno, avrebbe senso tenere ingessate liste e candidature a sindaco per così lungo tempo? Nel frattempo qualcuno potrebbe decidere di rinunciare a correre per consigliere comunale o sindaco; qualcun altro potrebbe essere costretto a trasferirsi per motivi di lavoro.

Probabilmente, sarà necessario rifare tutto d’accapo. Però, il provvedimento approvato dal governo nazionale consente di ridurre ad un terzo la raccolta delle firme.

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