elezioni comunali ballottaggi comuni siciliani 12 maggio 2019

Elezioni amministrative, si vota in 60 comuni siciliani: alle 23 affluenza al 45,54%

ORE 23.50 – Il dato di affluenza in Sicilia alle ore 23 di domenica è al 45,54%. Messina si conferma la provincia con l’affluenza più alta (50,32%), la più bassa è Caltanissetta con 40,73%. Si vota fino alle 14 di lunedì.

ORE 19.57: Il dato di affluenza in Sicilia, aggiornato alle ore 19, è del 34,11%, circa 5 punti in più rispetto alla media complessiva dei ballottaggi nelle altre regioni. E’ Messina la provincia con più votanti, 38,02%, la più bassa è Caltanissetta con 28,41%.

ORE 13.10 – Secondo quanto riferito dai sistemi informativi regionali, l’affluenza complessiva nei 60 comuni siciliani al voto è dell’11,98%. La provincia con la media di affluenza più alta è Siracusa (due comuni, 15,20%), la provincia con l’affluenza media più bassa è Caltanissetta (5 comuni, affluenza media del 9,76%).

—-

Si vota per le amministrative anche in Sicilia, in ritardo rispetto al resto d’Italia. I seggi elettorali sono aperti oggi, domenica 4 ottobre, dalle 7 alle 22 e domani, lunedì 5, dalle 7 alle 14. Lo spoglio comincerà subito dopo.

Sono chiamati alle urne gli elettori di 60 comuni siciliani che dovranno rinnovare sindaci e consigli comunali. Tremestieri Etneo, in provincia di Catania, è stato escluso dal voto a causa di illeciti penali rilevati dalla magistratura nella raccolta e autenticazione delle firme.

Alle urne andranno anche due capoluoghi di provincia: Enna (dove la Procura ha aperto due inchieste su altrettanti concorsi, considerati anomali, al Comune a all’Asp) e Agrigento.

A Enna sono cinque i candidati a sindaco, compreso l’uscente, Maurizio Dipietro. Dodici le liste di appoggio e 283 gli aspiranti alla carica di consigliere comunale per 24 seggi da assegnare.

Ad Agrigento si ricandida l’uscente Lillo Firetto, sostenuto da sette liste di centrosinistra, che dovrà vedersela con altri cinque candidati, tra i quali domina un blocco di concorrenti del centrodestra a partire dall’ex sindaco Marco Zambuto: ex centrista, ex Pd (è stato il primo presidente dell’Assemblea siciliana dei dem) e ora in corsa con Udc, FI e Diventeràbellissima, formazione che fa capo al governatore Nello Musumeci. Lega e FdI, invece, sostengono Daniela Catalano, mentre un ex assessore di Firetto, il medico Francesco Miccichè, è sostenuto da alcune liste civiche trasversali agli schieramenti. Va da solo il M5S, con la consigliera comunale uscente Marcella Carlisi, mentre la sinistra candida Angela Galvano, sostenuta dall’ex parlamentare di Pd e Leu Angelo Capodicasa e dal presidente dell’Antimafia siciliana Claudio Fava.

A Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, invece per la poltrona di primo cittadino si sfideranno in tre. Il centrosinistra è unito con il M5s e candida il commercialista Antonio Mamì. Outsider il segretario di Vox Italia Giuseppe Sottile.

Si vota anche in altri grossi centri come Milazzo, Augusta, Marsala, Termini Imerese e Carini. 

CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 3 OTTOBRE 2020

BONUS SICILIA, LA DENUNCIA DEL M5S: “PORTALE IN TILT PER IL CLICK DAY”

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI