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Elezioni Europee 2019, le reazioni al voto in Italia e in Sicilia

Di seguito le reazioni al voto di ieri in Italia in Sicilia:

GAETANO ARMAO, vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Economia: “Il Presidente Berlusconi ottiene un importante risultato in Sicilia, che si aggiunge a quello ottenuto in Sardegna e negli altri collegi dalle liste di Forza Italia. Saprà rappresentare, con il suo prestigio, i 75.000 voti espressi dai siciliani, a partire dall’esigenza di cambiare l’UE, alle misure di compensazione della condizione di insularità”.

LEOLUCA ORLANDO, sindaco di Palermo: “Quando l’alternativa a populismi è credibile, arriva consenso. In un quadro politico nazionale ed europeo che non può non destare preoccupazione per l’affermazione di forze antidemocratiche e populiste, emerge come dato positivo che lì dove la politica ha fatto scelte chiare, senza compromessi e con facce credibili per i diritti, lì dove si è data concretezza ad una chiara alternativa è arrivato anche il consenso, oltre gli egoismi individualistici e le soffocanti appartenenze di gruppi. Con l’affermazione in Sicilia di Pietro Bartolo si dà concretezza e sbocco istituzionale anche in Europa all’idea che “Io sono persona, noi siamo comunità”, a testimoniare l’importanza di tutti e di ciascuno per il bene dei singoli e della collettività”

DAVIDE FARAONE, segretario regionale Pd: “Il Pd in Sicilia, rispetto ad un anno fa, cresce del +5,2%, una crescita più alta della media nazionale. Non festeggiamo ma il dato dell’Isola ci incoraggia, anche perché diventiamo l’unica alternativa ai sovranisti, considerato  che il M5S e Forza Italia, che perdono rispettivamente il 17,5% e il 3,7% rispetto alle politiche del 4 marzo, vengono cannibalizzati dalla Lega e da Fdi. Siamo molto preoccupati dal dato della Lega, adesso occorre sbracciarsi affinché il Pd si organizzi nei territori, con un radicamento vero e rinnovato, e lavorare per costruire una casa più grande con tutti quei moderati che nel centrodestra, da ieri, non l’hanno più e con tutti quelli che avevano creduto nel bluff del cambiamento targato 5 stelle. Lo dobbiamo fare con un programma chiaro, netto e semplice. Ringrazio tutti i candidati per la passione che li ha contraddistinti e per la competenza che hanno messo a disposizione della Sicilia. Questo risultato è soprattutto merito di questa squadra e il loro impegno deve continuare”.

ANTONIO RUBINO, vicesegretario regionale Pd: “Quando il PD mette in campo storie credibili viene premiatoLa vittoria di Pietro Bartolo è la dimostrazione che quando mettiamo in campo storie credibili e candidature significative il Pd viene premiato. Le figure come quella di Pietro Bartolo devono rappresentare il punto di partenza per la costruzione dell’alternativa in Sicilia ed in Italia. Alla pericolosa affermazione di Salvini abbiamo ci obbliga a mettere in campo personalità che riscaldano i cuori e che incarnano i valori in cui crediamo. Grazie a quanti ci hanno creduto e che non si sono risparmiati in queste settimane”.

CLAUDIO FAVA, presidente commissione antimafia: “L’elezione di Pietro Bartolo in Sicilia e in altri collegi è una risposta di dignità a Salvini e alle destre che hanno trasformato questa campagna elettorale in un referendum contro migranti, diritti ed Europa. E’ un risultato che parla di una parte di Sicilia e Italia e di un voto democratico di quanti non vogliono abdicare ai propri valori. Adesso la sfida va raccolta e rilanciata”.

MATTEO FRANCILA, commissario provinciale della Lega a Messina: “È un risultato straordinario, la nostra provincia è stata determinante per il successo della Lega in Sicilia e nel collegio dell’Italia insulare. In provincia di Messina ci imponiamo come il terzo partito con oltre 43 mila voti passando dal 5% a oltre il 20%. Questo grande risultato è frutto dell’instancabile lavoro del nostro commissario regionale Stefano Candiani, della classe dirigente e dei militanti della Lega. È un successo che ci fa indubbiamente felici ma è allo stesso tempo una grande responsabilità. Sono certo che con Salvini le nostre europarlamentari elette sapranno rappresentare in Europa gli interessi dei siciliani e dei cittadini della nostra provincia”.

IGOR GELARDA, capogruppo della Lega a Palermo: “Sono soddisfatto del risultato personale ottenuto con oltre 26 mila preferenze. A Palermo sono stato il più votato della Lega, dopo Salvini, con quasi 5 mila preferenze, ottimi risultati anche in provincia con quasi 11.500 consensi. Grandi affermazioni ad Agrigento, con 3.000 preferenze, ed a Enna, con 1.500. Ringrazio il leader della Lega, Matteo Salvini, e il senatore Stefano Candiani, commissario del partito in Sicilia, per avermi dato la possibilità di candidarmi. Ancora ringrazio tutti gli elettori che mi hanno dimostrato fiducia nell’urna e la squadra che mi ha sostenuto in questa difficile campagna elettorale. Faccio gli in bocca al lupo ad Annalisa Tardino e Francesca Donato, che sapranno rappresentare al meglio le istanze dei siciliani al parlamento europeo. Si muoveranno all’interno di una squadra che le sosterrà. Il mio impegno nella Lega continuerà come prima, più forte di prima, nell’esclusivo interesse dei siciliani”.

GIUSEPPE LUPO, capogruppo Pd all’ARS: “Quando il PD si apre alla società, raccoglie consenso: alle Europee abbiamo avviato un percorso vincente. I siciliani hanno compreso l’inversione di marcia del partito , consentendo al PD di fare un balzo in avanti rispetto alle ultime consultazioni. Un risultato straordinario che con molte probabilità porterà all’elezione di due eurodeputati siciliani a Bruxelles. Ma è un risultato che premia innanzitutto il PD, bisogna ringraziare tutti i nostri candidati e quanti si sono impegnati con loro in questa campagna elettorale. Adesso deve riprendere con ancora maggiore vigore il nostro lavoro sul territorio ad iniziare da uno dei temi che gli elettori, in tutta Europa, hanno voluto segnalare cioè la tutela ed il rispetto dell’ambiente”.

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