Emergenza mobilità, tocca ai sindaci con la “marcia”. Anci chiede un tavolo permanente

Si svolgerà sabato 25 gennaio dalle ore 11, sulla statale 640 che collega Porto Empedocle a Caltanissetta la “marcia dei sindaci” sostenuta da Anci Sicilia, che chiede la convocazione di un tavolo permanente tra governo nazionale, governo regionale ed enti locali “per sollecitare e monitorare le procedure necessarie per far uscire la Sicilia dall’attuale situazione di emergenza e di inaccettabili ritardi”.

“Non si possono far pagare ancora ai nostri territori – precisa Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – i danni prodotti da una miscela di inefficienze, illegalità e talora anche ruberie del passato e da veri o presunti contrasti in atto tra le istituzioni. Restiamo, pertanto, in attesa di un tempestivo confronto anche per far cessare un interminabile quanto estenuante dibattito sulla stampa privo di scelte e azioni concrete che, al di là di polemiche e chiacchiere, possano fare uscire la Sicilia, attraverso una proficua collaborazione interistituzionale, da una disastrosa emergenza nel sistema viario.”

Già nei giorni scorsi l’AnciSicilia aveva dato il proprio sostegno all’iniziativa dei sindaci sottolineando come “le condizioni di estrema precarietà in cui versano i collegamenti ferroviari, le infrastrutture viarie e le arterie stradali in tutta la Sicilia rischiano di condannare i nostri territori ad uno stato di sottosviluppo irreversibile, marcandone la marginalità”.

“E’ necessario, quindi, reclamare – hanno spiegato il presidente Orlando e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano – la massima attenzione su criticità, più volte denunciate, che compromettono notevolmente la mobilità delle popolazioni e le possibilità di crescita economica della nostra Isola”.

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