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Energia, il rapporto Terna: in Sicilia meno consumi ma costi più alti

Sono scesi i consumi di energia in Sicilia.

Secondo il rapporto mensile di Terna, l’Isola a maggio ha segnato -3% sul contatore regionale, pari a 1.453 GWh, cioè 45 in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Dopo quattro mesi di consumi in crescita, il calo di maggio ha portato in pareggio il livello dall’inizio dell’anno, pari a 7.627 GWh richiesti da famiglie e imprese.

Tuttavia, il prezzo dell’elettricità nell’Isola è ulteriormente cresciuto. Il gestore nazionale della rete di distribuzione indica, infatti, che a maggio il prezzo nell’Isola si è allineato a quello di maggio 2018, cioè 63,8 euro a MWh, a fronte del prezzo unico nazionale di 50,7 euro a MWh.

Si tratta di 13,2 euro in più: pari al maggiore costo di produzione dalle vecchie centrali termoelettriche a combustibili fossili che devono tenere in tensione la rete regionale quando gli impianti rinnovabili della Sicilia orientale non riescono a soddisfare la richiesta dei poli industriali.

Mario Pagliaro, primo ricercatore del Cnr di Palermo e coordinatore del Polo solare della Sicilia spiega a La Sicilia che fino a quando non sarà realizzato l’elettrodotto a 380 KV Chiaramonte Gulfi-Ciminna, non sarà possibile chiamare in soccorso l’energia prodotta dai campi eolici e fotovoltaici della Sicilia occidentale che si perde.

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