Estorsione aggravata, custodia cautelare in carcere per Salvatore “Totuccio” Milano

Custodia cautelare in carcere a carico di Salvatore “Totuccio” Milano, personaggio di spicco del mandamento mafioso di Porta Nuova, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di una società di Palermo che ha pagato il pizzo per 20 anni considerandolo alla stregua di un costo d’impresa. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione all’ordinanza del Tribunale per il Riesame.

I fatti risalgono agli anni 2016 e 2017, quando le indagini dei finanzieri del Gico consentirono di accertare il ruolo attivo di Salvatore Milano in merito ad una richiesta estorsiva commessa nei confronti di una nota attività commerciale del centro storico cittadino. La richiesta prevedeva il pagamento di somme di denaro di importo compreso tra i 500 e 1.000 euro a titolo di “messa a posto”, necessaria per ottenere l’autorizzazione ad esercitare il commercio nel territorio del mandamento di Porta Nuova ed evitare la commissione di danneggiamenti o altri atti ritorsivi ai loro danni.

La misura della custodia cautelare è stata disposta dal Tribunale del Riesame di Palermo e confermata lo scorso 4 settembre dalla Corte di Cassazione, in accoglimento dell’appello della Procura della Repubblica contro l’ordinanza del gip che lo scorso 23 dicembre, su istanza della difesa, aveva accordato al Milano gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Milano era stato arrestato già nel 2008 e condannato in via definitiva dalla Corte d’Appello di Palermo per associazione mafiosa in seguito all’operazione “Perseo”, durante la quale era stato scoperto il primo tentativo di ricostruire la Commissione provinciale di Palermo di Cosa Nostra.

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