“Etna 19”, Forza Italia a confronto. Tajani: “Alternativi a Renzi. Il Governo? Non dura”

È stato Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ad accendere la prima giornata di “Etna 19”, il meeting nazionale di Forza Italia, organizzato a Viagrande (provincia di Catania) dal coordinamento provinciale FI Catania in collaborazione con il gruppo PPE al Parlamento Europeo, che vede la partecipazioni dei più alti dirigenti del partito. Una sorta di laboratorio delle idee, un’occasione di confronto e di riflessione nel momento in cui si parla di nuovi equilibri politici e si guarda al rafforzamento del centrodestra.

Tajani ha subito chiarito che la posizione di Forza Italia è alternativa a quella del neonato partito di Renzi, Italia Viva. Ha poi parlato di ciò che unisce il centrodestra (l’alleanza con la Lega è sempre più forte) e ha mandato anche qualche frecciata al M5S, soprattutto bocciando il reddito di cittadinanza. Ecco alcuni stralci del suo intervento.

DENOMINATORE COMUNE: “Noi siamo un Centrodestra unito, ma diversificato. Siamo partiti diversi e non per il partito unico, però abbiamo un minimo comune denominatore che è quello della politica contro la pressione fiscale e per una giustizia che permetta al nostro Paese di crescere. Pensiamo che le lentezze della giustizia civile tagliano del 2% il nostro Pil, guardate cosa hanno fatto gli errori della giustizia a Taranto. Poi siamo diversi, noi siamo la famiglia del Partito popolare europeo”.

ALTERNATIVA A RENZI:  “Noi siamo alternativi a Renzi, e lui non ha niente a che vedere con noi. Le posizioni e l’elettorato di Renzi sono alternativi al nostro. Renzi è quello che ha dato un colpo grave alle Camere di Commercio, alla banca del credito cooperativo, alle banche popolari: a tutte quelle realtà che aiutano le piccole e medie imprese a crescere, che agevolano l’accesso al credito, la loro internazionalizzazione. Noi stiamo dalla parte delle piccole e medie imprese, dei commercianti e degli agricoltori, dei liberi professionisti perché sono coloro che possono creare posti di lavoro. In Sicilia come in tutta Italia”.

IL GOVERNO NON DURA: “Io credo che il Governo non durerà, non arriverà a fine legislatura. Sono troppe le contraddizioni che esplodono ogni giorno. Guardiamo la vicenda dell’Ilva di Taranto, la politica estera, quello che accade in ogni angolo del Paese. Il Movimento Cinque Stelle la pensa in maniera opposta da Renzi e dal Partito democratico. Vivono di risse continue per il potere facendo danni gravi alla nostra economia”.

RDC A CHI NON NE HA BISOGNO: “Se non si risolvono i problemi economici i nostri figli non saranno nelle condizioni di potere trovare occupazione. E la soluzione non è questo Governo che aumenta la pressione fiscale mentre, invece, bisogna ridurre il peso fiscale alle imprese in modo che possano assumere. Altro che reddito di cittadinanza! Non ha prodotto alcun effetto positivo. Lo hanno dato a delinquenti, terroristi, camorristi e mafiosi: tutta gente che non ne ha bisogno”.

DIALOGO INTERNO: “Quando si manifestano posizioni differenti bisogna farlo all’interno degli organismi di partito, quando si riuniscono. Danneggiare la propria forza politica con dichiarazioni che creano disorientamento fra gli elettori, è un errore. Sono favorevole al dibattito ma non credo alle correnti, roba vecchia, da Prima Repubblica. Credo ad un confronto su idee e progetti e già avendolo, non abbiamo bisogno di un leader molto. Dobbiamo lavorare e stare in mezzo alla gente”.

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