Etna, un soccorritore muore durante il recupero di un escursionista da un canalone

Tragedia sull’Etna. Un appartenente al Soccorso alpino e speleologico siciliano (Sass) è morto nella serata di domenica 28 novembre durante un intervento di salvataggio. A darne notizia è il Sass, che in un comunicato scrive: “È venuto a mancare Salvatore Laudani, amico, collega”.

L’intervento di soccorso si era reso necessario per il recupero, nel versante sud dell’Etna, a 2.246 metri di quota, di un uomo che, nonostante l’equipaggiamento adeguato per il tipo di escursione, era scivolato in uno dei canaloni che si affaccia alla Valle del Bove, procurandosi la sospetta frattura di un arto inferiore.

“La prima squadra, composta da tecnici del Soccorso Alpino e militari del SAGF – sottolinea la nota -, ha raggiunto l’area di intervento dopo una faticosa risalita a piedi dal versante etneo meridionale, orientandosi con difficoltà nella nebbia e nella bufera. Raggiunto con difficoltà il malcapitato, dopo aver prestato le prime cure e aver caricato l’uomo in una barella a spalla, ha risalito un ripido dislivello di circa 150 metri per riportare il ferito sulla cresta e ha intrapreso le procedure per il trasporto a valle. Nel frattempo sono giunte sul posto le altre squadre del Soccorso Alpino, per aiutare nelle operazioni di trasporto per tentare di raggiungere la Strada Provinciale 92, che scende dal Rifugio Sapienza”.

“Le condizioni climatiche sono nel frattempo drasticamente peggiorate, con un incremento della velocità del vento, della nebbia e del turbinio della neve, mista a grandine e pioggia – si legge sempre nella nota -. L’attenzione dei soccorritori è stata dedicata alle condizioni del traumatizzato trasportato in barella, mentre altri soccorritori prestavano aiuto ai compagni, alcuni dei quali in progressiva difficoltà per i gravi sforzi e per la situazione estrema del meteo. La progressione verso il punto di rientro è stata rallentata dall’oscurità e dalla necessità di procedere in conserva, a stretto contatto, per aiutarsi a vicenda. Nel frattempo è stato concordato con la Centrale Operativa del 118 di Catania, in costante contatto, l’invio di ambulanze medicalizzate in zona di intervento. Le operazioni di soccorso, iniziate intorno alle ore 11.30 si sono concluse per il ferito verso le ore 19.30, ora in cui ha raggiunto l’ambulanza”.

“Alcune squadre del Soccorso Alpino e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza – i tecnici che avevano effettuato la prima parte del recupero, fortemente provati dagli sforzi – stavano ancora tentando, a quell’ora, di raggiungere il luogo di rientro, procedendo nella bufera, nella completa oscurità – prosegue la nota -. Tra questi Salvatore Laudani che accusava un malore tale da impedirgli di proseguire. Alle ore 00:45 sulla Strada Provinciale 92, dove erano in sosta anche le ambulanze medicalizzate, rientravano tutte le squadre, compreso il tecnico volontario Salvatore Laudani disteso su di una barella, traportata per l’ultimo tratto a bordo di un mezzo fuoristrada; Laudani veniva prontamente affidato alle cure dei sanitari che ne constatavano, purtroppo, il decesso all’1 di notte”. “Il Soccorso Alpino e Speleologico dell’intera Italia è profondamente colpito dal lutto e si stringe intorno alla famiglia di Salvatore Laudani, alla quale esprime il suo cordoglio più profondo”, conclude la nota.

Esprime cordoglio anche l presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: “Sono profondamente rattristato per la scomparsa di Salvatore Laudani, volontario del Soccorso alpino e speleologico siciliano, morto la notte scorsa al termine di un intervento di salvataggio sull’Etna. Le fasi difficilissime del soccorso ad un escursionista, mentre sul vulcano infuriava la tempesta, la volontà tenace di portare a termine l’intervento a dispetto del pericolo, gli sforzi – e pare che purtroppo, stavolta, gli siano stati fatali – sono l’ennesima testimonianza dell’impegno e della abnegazione con cui i volontari che operano sul territorio siciliano lavorano ogni giorno. Alla famiglia di Laudani, ai colleghi del Soccorso alpino, a tutte le donne e gli uomini impegnati quotidianamente nella Protezione civile regionale, il cordoglio mio e del governo regionale”.

MAFIA, SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 300 MILA EURO AL “CASSIERE” DI UN CLAN DI MESSINA

CINISI, MASSI SI STACCANO DA MONTE PECORARO: ORDINANZA DI SGOMBERO PER 4 FAMIGLIE

TROVATO MORTO IL BOSS DI GANGI

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI