europee poche sorprese in sicilia ma il successo di forza italia fa riflettere

Europee, poche sorprese in Sicilia. Ma il successo di Forza Italia fa riflettere

I voti ottenuti dai partiti che hanno partecipato alla competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, nella circoscrizione Sicilia – Sardegna, non hanno destato nessuna meraviglia negli addetti ai lavori. Almeno in quelli intellettualmente sono onesti. Probabilmente, il risultato più clamoroso è stato quello di “Fratelli d’Italia” che ha sfiorato l’8 per cento dei consensi.

La caduta verticale del Movimento 5 stelle, passato dal 48 per cento delle Politiche al 31 per cento delle Europee, era pure messo in conto, così come si annusava che la Lega non sarebbe andata oltre il 20% in Sicilia e Sardegna. Il che significa che nelle due isole, Salvini ha ottenuto il 14 per cento in meno rispetto alla media nazionale. Un motivo dovrà pur esserci.

Forza Italia, invece, ha avuto il 17 per cento nella circoscrizione Isole: il doppio della media nazionale del partito di Berlusconi, ridotto al lumicino. Certo, la lista era forte: non solo la sfida tra Giuseppe Milazzo e Saverio Romano ha tenuto alto il numero dei consensi, anche gli altri candidati come Dafne Musolino, Giorgia Iacolino e Gabriella Giammanco, tenuto conto che Silvio Berlusconi è stato il candidato più votato della lista, con oltre 90 mila preferenze. Ma è bastato solo questo per indurre gli elettori a votare per Forza Italia? Tutto sommato, Romano è all’epilogo della sua fortunata carriera politica; Milazzo è capogruppo di Forza Italia; Gabriella Giammanco è senatrice; Giorgia Iacolino è medico e consigliere comunale di Agrigento. Tutta gente in carriera che avrebbe potuto essere penalizzata per questo motivo.

Ed allora, può darsi che il successo potrebbe essere legato a motivi più “alti”, come, per esempio, la condanna della politica dei porti chiusi che ha visto il coordinatore del partito e presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, contrapporsi al leader della Lega, Matteo Salvini. Ma questo può essere stato solo uno degli ingredienti del successo. Pagante sarà stata anche la mossa di indicare il sindaco di Messina, Cateno De Luca, come possibile successore di Musumeci nel caso in cui l’attuale presidente della Regione decidesse di non ricandidarsi.

Il voto di domenica potrà avere ripercussioni sulla giunta regionale. Musumeci ha detto che rivedrà gli equilibri politici. Ma come avverrà, nessuno può dirlo.

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