Fabrizio Miccoli, chiesti in appello 3 anni e 6 mesi di carcere per estorsione

Si è conclusa oggi la requisitoria del sostituto procuratore generale di Palermo, Ettore Costanza, che nell’ambito del processo d’appello a carico dell’ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, ne ha chiesto la condanna a a 3 anni e 6 mesi di reclusione.

Si tratta di una sostanziale richiesta di confermare la condanna di 3 anni e 6 mesi di reclusione nel processo di primo grado (svoltosi con rito abbreviato). L’ex attaccante è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il 2 ottobre il suo legale difensore, l’avvocato Castronovo, terrà la propria arringa.

Miccoli è accusato di aver chiesto aiuto a un amico, Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa, tra il 2010 ed il 2011 per ottenere il recupero di un credito di circa 20 mila euro investito nella discoteca Paparazzi di Isola delle Femmine a favore di un ex fisoterapista della squadra, Giorgio Gasparini. Lauricella e Miccoli sono stati sottoposti ad intercettazione e l’attaccante avrebbe consegnato a Gasparini una busta con tre assegni per otto mila euro: la somma, sostiene l’accusa, sarebbe stata ottenuta grazie alle pressioni dello stesso Lauricella.

 

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