Falsi Green pass, violati 6 sistemi sanitari regionali: acquirenti anche in Sicilia

Ci sarebbero anche “acquirenti” siciliani fra i soggetti coinvolti in una vasta indagine della Procura di Napoli sui falsi green pass e sulle intrusioni avvenute nei sistemi informatici del servizio sanitario in 6 regioni: la polizia postale ha eseguito oggi in tutta Italia 40 perquisizioni locali e 67 sequestri preventivi.

I sistemi sanitari violati sono quelli di Campania, Lazio, Puglia, Lombardia, Calabria e Veneto, ma al momento le indagini hanno riscontrato che i 120 acquirenti sin qui individuati sono stati localizzati in 14 province (anche al di fuori delle regioni in cui si sono verificate le intrusioni): tra queste anche Messina. Le altre sono Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Bolzano, Como, Grosseto, Milano, Monza-Brianza, Reggio Calabria, Roma e Trento.

I soggetti autori delle intrusioni informatiche avrebbero sfruttato i canali di accesso messi a disposizione dalle farmacie per inserire i codici dei tamponi o dei vaccini e generare dei green pass, che dunque venivano letti come validi dagli strumenti di verifica. Le credenziali sarebbero state carpite con il metodo del  “phishing” tramite email che simulavano quelle istituzionali del sistema sanitario, inducendo così gli ignari farmacisti a collegarsi a un sito falso ma graficamente identico a quello del sistema sanitario. In altri casi avrebbero persino usato i servizi di chiamata internazionali per camuffare il vero numero di telefono e (fingendosi operatori tecnici di una Regione) indurre i farmacisti a installare software di assistenza a distanza, usati poi per controllare da remoto i terminali e carpire le credenziali.

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