Fava: “La commissione antimafia farà indagini sui rapporti tra massoneria e P.A.”

Dopo la pausa estiva la commissione Antimafia dell’Ars avvierà una indagine sulla questione mafia-massoneria e pubblica amministrazione.

Lo ha annunciato il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava incontrando i giornalisti al termine dell’audizione del dirigente del dipartimento regionale all’Energia, Tuccio D’Urso.

“Alla luce di quanto avvenuto nelle ultime settimane credo sia necessario che a settembre la commissione avvii un’indagine sul gioco di sovrapposizioni, interferenze, contrapposizioni esistenti tra mafia, massoneria e pubblica amministrazione. Ce ne occupiamo non tanto per chiederci se ci siano massoni all’interno della pubblica amministrazione, che sarebbe una domanda pleonastica, ma per capire che tipo di interferenze ci sono state negli anni. La prima domanda che dobbiamo porci è quanto l’obbedienza massonica abbia interferito, e continui a interferire, sulla macchina regionale. Il secondo punto di questa indagine sarà capire, oltre la Regione, quali siano gli ambiti istituzionali che sono stati attraversati dalle obbedienze e dal vincolo di reciproca protezione e infine quanto l’istituzione Regione siciliana sia stata reticente”.

Infine il presidente dell’Antimafia anticipa che proporrà “di estendere la portata della legge che prevede l’obbligo per i deputati di dichiarare l’eventuale appartenenza a logge massoniche, anche a tutti i dipendenti regionali, certamente a funzionari e dirigenti. E’ una proposta che vorremmo fare anche alla luce delle cose che accadono e per una questione di limpidezza.  Avendo presentato io la legge – ha proseguito Fava – mi sento in dovere di proporre l’estensione”.

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