Ferrante (Pd) ai militanti del M5S. “Basta insulti, apriamo una nuova stagione di governo”

“Oggi si apre una nuova stagione di governo, che deve porsi come obiettivo imprescindibile quelle riforme di cui soprattutto il Sud ha tanto bisogno”. Lo scrive l’esponente del Pd siciliano Antonio Ferrante in una lettera inviata agli esponenti del Movimento 5 Stelle nella quale ammette di vivere questa fase di crisi di Governo nazionale “con i vostri stessi sentimenti contrastanti”.

Nella lettera, che riportiamo integralmente, c’è anche una sorta di documento programmatico. Ferrante invita a “mettere in comune le nostre esperienze e le nostre competenze, che ogni giorno arricchiamo attraverso il confronto con i nostri concittadini e con la presenza costante nei problemi quotidiani delle nostre comunità”.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA: “Cari militanti e attivisti del Movimento 5 stelle in Sicilia. Da militanti e dirigenti del Partito democratico siciliano, viviamo con i vostri stessi sentimenti contrastanti la crisi di governo aperta improvvisamente ad agosto dal segretario nazionale della Lega, capace di lanciare il Paese verso il baratro pur di appagare le proprie ambizioni. Oggi si apre una nuova stagione di governo, che deve porsi come obiettivo imprescindibile quelle riforme di cui soprattutto il Sud ha tanto bisogno.

In questi anni di politica, spesso affidata ai social network, ha spesso prevalso tra noi il clima da stadio che non ha risparmiato importanti dirigenti politici che, in nome della corsa al like, si sono lasciati trascinare nell’arena dell’insulto e della beffa verso l’avversario, con l’effetto non solo di oscurare il confronto su programmi e linee politiche ma, soprattutto, di cancellare quasi del tutto i tanti punti comuni tra due forze politiche che, al contrario, su tanti temi difendono gli stessi valori: dalla tutela dell’ambiente, alla lotta contro le mafie, all’attenzione per chi sta ai margini della società e pensa di non contare niente.

Anche i sentimenti avversi che in questi anni ci hanno diviso, non si possono cancellare con un click. Dobbiamo rafforzare in noi le ragioni del nostro impegno, quel poco o molto tempo che ognuno di noi sottrae alle proprie vite e ai propri affetti in nome della passione per la politica, la voglia di lasciare qualcosa di buono ai propri figli ed alla propria comunità. Motivazioni che ci uniscono e che, oggi, devono diventare il nostro punto di forza.

Riprendiamoci la politica siciliana, mettiamo in comune le nostre esperienze e le nostre competenze, che ogni giorno arricchiamo attraverso il confronto con i nostri concittadini e con la presenza costante nei problemi quotidiani delle nostre comunità. Insieme presentiamo proposte concrete per la Sicilia e per il Mezzogiorno che dovranno entrare nell’agenda di governo, prima ancora che i nostri ministri entrino nelle proprie stanze.

Da militanti, attivisti e dirigenti siciliani, presentiamo una nostra piattaforma programmatica di riforme per colmare il divario tra poveri e ricchi, in un’ottica di condivisione sociale prima che di assistenzialismo di Stato, partendo dallo spreco alimentare e in generale dal riuso sociale, fino ad arrivare ad una vera sussidiarietà nella fruizione dei servizi pubblici che crei tra ricchi e meno ricchi un rapporto di solidarietà umana e familiare.

Imponiamo investimenti per la normalizzazione e il rafforzamento delle nostre infrastrutture. Pretendiamo che i nostri giovani trovino qui le stesse occasioni di formazione e di lavoro che oggi sono costretti a cercare fuori, che i nostri precari della scuola vengano finalmente stabilizzati e possano insegnare in classi degne di questo nome sotto tutti i punti di vista.

Pensiamo alla tutela dell’ambiente, a potenziare investimenti e incentivi per le energie rinnovabili, ma soprattutto operiamo finalmente campagne di prevenzione per ridurre la produzione dei rifiuti, dai depuratori d’acqua in casa fino agli ecomercati, ai prodotti alla spina e al consumo a chilometro zero.

Chiediamo che vengano rivisti gli investimenti nel settore militare, missioni comprese, e destiniamo somme all’innovazione e alla ricerca. Ripensiamo un rapporto più solido come Europa prima che con L’Europa nella gestione dei flussi migratori, una nuova visione nella quale l’Italia sia la prima costa d’Europa ad accogliere e fornire i primi soccorsi per poi garantire a chi fugge dall’orrore una nuova vita in qualsiasi altra regione. Lottiamo insieme contro tutte le mafie rafforzando la presenza dello Stato e dando alle forze dell’ordine strumenti sempre più efficienti.

Confrontiamoci su questo e chiediamo al governo che verrà di cambiare per davvero, a partire dall’apertura all’ascolto, e poniamo questi come punti irrinunciabili da parte non di un partito, ma di una comunità intera che aspetta di capire, sul campo, se si aprirà una nuova stagione per la Sicilia, il Sud e il Paese intero.

Oggi più che mai ci viene chiesto non il voto ma il coraggio di cambiare, un’occasione storica che nessuno di noi deve lasciarsi sfuggire.

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