musumeci dalle urne esca un europa migliore con più anima e meno egoismo

Festa dell’Autonomia, Musumeci: “Lo Statuto va rivisto, rivisitato e applicato con passione”

“L’autonomia doveva essere secondo i padri fondatori una straordinaria opportunità per recuperare il divario tra la Sicilia e le regioni del nord e invece è diventata spesso un vergognoso paravento per coprire politiche scellerate non certo improntate allo sviluppo serio e concreto. Vogliamo un’autonomia della responsabilità, non dei privilegi”.

Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, per la festa dell’autonomia in corso nel teatro Politeama a Palermo con centinaia di studenti.

“Lo Statuto dopo tanto tempo va rivisto, rivisitato, contestualizzato con le norme nazionali ed europee e va applicato con passione – ha aggiunto – Per farlo occorre conoscerlo, ecco perché stamattina con l’assessore Lagalla incontriamo centinaia di ragazzi proprio perché possano conoscere le norme dell’autogoverno, apprezzarle e sentirsi coprotagonisti di questo rilancio dell’autonomia siciliana”.

CONTRATTO DI GOVERNO – Musumeci, a magire della festa dell’autonomia, ha anche affermato: “Il contratto di governo è una follia. La politica va a farsi benedire. Le coalizioni di governo si fondano su un’affinità culturale, su un comune sentire, su un comune linguaggio e una comune strategia. Il contratto mi sembra troppo aziendale. Peraltro è sotto gli occhi di tutti come questo governo ogni giorno offra di se un’immagine che allontana la gente dalla politica intesa come valore, responsabilità, comunione di intenti”.

LEGGI DA ABROGARE – Musumeci ha anche detto che “occorre delegiferare, almeno un migliaio di leggi regolarmente varate, pubblicate possano essere abrogate. Alcune non sono mai entrate in attività, altre non avevano la copertura finanzaria. Quella votata ieri serve a snellire le procedure burocratiche, che è l’esigenza maggiore che avverte chi governa e soprattutto i cittadini che negli uffici spesso incontrano muri di gomma. Abbiamo altri cinque ddl all’Ars proposti dal governo, dal diritto allo studio ai rifiuti. Nelle prossime settimane presenteremo il ddl di riforma dei consorzi di bonifica, dopo aver incontrato i rappresentanti delle organizzazioni. L’Ars ha un bel lavoro da fare e la stagione delle riforme finalmente entra nella sua piena fase di concretezza. Serve riorganizzare, servono i testi unici monotematici, a cominciare dagli enti locali”.

GOVERNO SMETTA DI LITIGARE – Musumeci, a proposito del governo gialloverde, ha dichiarato: “Non sono l’uomo adatto a dare pagelle, né a Salvini, nè a Di Maio, né ad altri. Le campagne elettorali registrano alti e bassi, la contingenza del momento. Sono convinto che questo governo se vuole governare debba smetterla di fare finta di litigare perché ognuno possa accreditarsi lo spazio dell’altro. Serve un governo serio che lavori e che parli con un unico linguaggio, ma non un contratto – dice Musumeci – Dobbiamo tornare alla politica, cioè ai valori affini, al retroterra culturale. Questo significa arte del governo, non si può governare una grande nazione come l’Italia sulla scorta di un contratto. Ecco perché la gente si allontana dalla politica”.

 

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