Fiamme attorno al villaggio di Calampiso, notte di paura per 400 turisti

Sicilia sotto assedio incendi. Alte temperature, scirocco e piromani

Con oltre venti incendi di grandi proporzioni possiamo dire che oggi è una delle giornate più “calde” per la Sicilia, in tutti i sensi: roghi causati dalle alte temperature, dal vento di scirocco e da probabili piromani. In azione squadre dei vigili del fuoco, elicotteri e canadair in tutta l’Isola.

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando il litorale della Plaia di Catania. Le fiamme alimentate dal vento caldo hanno fortemente danneggiato il lido Europa e minacciano gli altri stabilimenti balneari. I vigili del fuoco invitano le persone a “rimanere sulla battigia”.

Continua a bruciare da giorni una vasta area boschiva a Caltagirone e a San Michele di Ganzaria (Catania). Sono stati evacuati temporaneamente un agriturismo e alcune abitazioni. Le fiamme divorano numerose aree nella regione tra le province di Catania, Palermo, Messina, compreso un incendio a Stromboli, Agrigento, Ragusa, Caltanissetta e Trapani.

Minacciata nella notte la riserva naturale dello Zingaro. Bloccato il traffico sulla statale 624 Palermo-Sciacca, all’altezza di Monreale. Il rogo si è propagato su un terreno prossimo alla carreggiata. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, presente il personale di Anas per il ripristino della normale circolazione. Roghi anche tra Monreale, Alia e Valledolmo. In azione squadre di vigili del fuoco e canadair.

Un vasto incendio ha interessato l’area ridosso della collina di Bellolampo, a Palermo, coinvolgendo un’area boschiva. (di questo rogo, un articolo a parte). Sulla città sembra vi sia una cappa di foschia per i diversi focolai che si alzano grazie allo scirocco.

E questa notte si è registrato il fuggi-fuggi degli ospiti a CalampisoCirca 400 persone sono state svegliate nella notte e costrette a lasciare gli alloggi per il divampare di un incendio che ha messo potenzialmente a rischio la struttura turistica. Alcuni hanno lasciato Calampiso a bordo dei pescherecci. Le fiamme sono state domate e gli ospiti del villaggio sono tornati nelle loro stanze per riprendere la vacanza. All’alba è giunto a San Vito Lo Capo anche il Prefetto di Trapani Ricciardi che assieme ai vigili del fuoco e al comandate provinciale dei carabinieri, Gianluca Vitagliano, ha effettuato un sopralluogo nella zona colpita dall’incendio, dove nel frattempo le fiamme erano state domate grazie anche all’intervento di 2 canadair, revocando il provvedimento di evacuazione.

Due incendi stanno in queste ore interessando il Siracusano. I roghi nella zona delle saline di Priolo Gargallo, vicino la centrale Enel Archimede, lungo il litorale di Agnone Bagni, al confine con la provincia di Catania. Nella zona delle saline l’incendio, di vaste dimensioni, si è sviluppato dalla tarda mattina e fa temere per la sorte dei fenicotteri ospitati nella Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo, coinvolta dalle fiamme. Evacuata la spiaggia di Marina di Priolo, invasa dal fumo nero. Massima allerta per piccoli focolai anche a ridosso della zona industriale. Il tratto vicino Melilli dell’autostrada Siracusa – Gela è stato chiuso al traffico.  Un rogo sviluppatosi a Siracusa, in via Pasquale Salibra, nella zona della Pizzuta, è stato invece già spento.

(Foto d’archivio)

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