Finanziaria, avanti pianissimo: votati altri sette articoli. Ma c’è un po’ di maretta

L’Ars va avanti piano, troppo piano. Oggi sono stati approvati altri sette articoli della legge Finanziaria ma va premesso che gli articoli più “delicati” sono stati accantonati. Come sempre avviene in occasione della Finanziaria, maggioranza e opposizione stanno “affilando i coltelli” ma c’è un po’ di maretta anche all’interno della maggioranza.

Tra gli articoli approvati, quello che prevede la registrazione degli atti di spesa a cura della Ragioneria generale della Regione e la previsione di un piano annuale di controllo a campione sulla legalità della spesa. Via libera anche alla procedura di stabilizzazione di specifiche categorie di personale già in servizio presso l’ex Dipartimento regionale delle foreste e al ripianamento delle perdite di servizio maturate dall’Istituto Giglio nel periodo della sperimentazione gestionale a condizione che la Fondazione rinunci al contenzioso nei confronti della Regione ed estingua i debiti nei confronti dell’Asp.

Approvato anche l’articolo che riguarda da vicino i cacciatori siciliani che potranno contare su “un abbattimento del 70% della tassa venatoria per il 2021”, come conferma il capogruppo dell’Udc Eleonora Lo Curto che plaude alla manovra.

Molto polemico il capogruppo del M5S Giovanni Di Caro: “Aiuti a imprese e partite iva messe in ginocchio dalla pandemia? Nemmeno l’ombra, in compenso uno squallido tentativo di buttare fumo negli occhi a chi è in attesa di ristori per sopravvivere, con un fondo che non aiuta proprio nessuno, se non le banche. Giorno dopo giorno questa manovra svela la sua totale inconsistenza e vengono fuori norme indecenti come quella del fondo che solo sulla carta mira ad aiutare chi è in difficoltà e quella che mira ad aprire alle assunzioni di nuovi dirigenti, che andrebbero ad affiancarsi alle centinaia già a libro paga di mamma Regione”.

Opponendosi all’articolo 14, il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo ha detto: “Il governo Musumeci valorizzi le professionalità interne della Regione piuttosto che assumere senza concorso nuovi dirigenti esterni a tempo determinato, contravvenendo agli impegni assunti con lo Stato con l’accordo del 14 gennaio 2021. Il governo avvii un processo di riqualificazione del personale in servizio della Regione dotato di competenze, titoli ed esperienza”.

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