ars, approvati altri articoli

Finanziaria avanti senza scossoni, ancora da esaminare i 14 articoli accantonati

Completato l’esame di tutti gli articoli del disegno di legge di Stabilità, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha riconvocato l’Aula per domani, mercoledì, alle 11 (poi rinviata alle 15) quando saranno presi in esame i 14 articoli del provvedimento che sono stati accantonati.

Anche oggi i lavori assembleari so sono svolti in un maniera piuttosto tranquilla, quasi in un clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione. Anche perché, con le criticità finanziarie note, cioè un “buco” di 191 milioni di euro per il 2019, non c’è… trippa per gatti. Ovvero, i 70 deputati di Sala d’Ercole sono ben consapevoli che in mancanza di coperture finanziarie non c’è da tirare la coperta più di tanto.

L’unica nota “stonata” della giornata è stata la bocciatura dell’articolo 43 del disegno di legge che, tra l’altro, avrebbe limitato ad un solo componente la eventuale surroga nel CdA dell’Ersu mentre la legge in vigore prevede invece che possano essere surrogati ben tre componenti del Consiglio di Amministrazione.

C’è spazio qualche veniale “scaramuccia” verbale a proposito della paternità di alcune norme. Ad esempio, quello della pressione fiscale sul quale ha preso posizione il titolare dell’assessorato all’Economie Gaetano Armao che ha voluto precisare che “quello che afferma qualche parlamentare è falso. Il governo non ha proposto l’aumento della pressione fiscale. Anzi: grazie a due nostri emendamenti soppressivi degli articoli in questione, l’aumento dell’Irpef è stato bloccato. Il dipartimento delle Finanze ha rilevato profili di incostituzionalità degli articoli 36 e 37 del ddl di Stabilità e, pertanto, le disposizioni sono state stralciate dal testo”.

Domani si riprende dall’articolo 1, quello che prevede facilitazioni fiscali per i pensionati che si trasferiscono in Sicilia ma in paesi con una popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, e l’articolo 3 che riguarda le agevolazioni al credito a favore delle imprese, ovvero le risorse destinate all’Irfis per la compartecipazione ai Confidi. Poi, via via, saranno esaminati tutti gli altri articoli accantonati che probabilmente, così come accaduto per le variazioni di bilancio a fine anno, potrebbero essere riuniti in un solo articolo.

Quale strada sarà scelta lo scopriremo domani mattina.

Categorie
politica
Facebook
Video

CORRELATI