Firmato dopo 12 anni il nuovo contratto dei regionali. Ecco i 10 punti principali

Via libera al nuovo Contratto di lavoro per i dipendenti del comparto della Regione Siciliana. Il documento è stato firmato oggi pomeriggio dall’Aran e dai sindacati, a circa 12 anni dall’ultimo rinnovo. Ne dà notizia l’Ufficio Stampa della Regione. Sul documento manca solo la firma del sindacato Siad ma le sigle sindacali che hanno apposto la firma rappresentano più del 90% dei regionali. Il contratto adesso dovrà essere approvato in Giunta e poi essere vistato dalla Corte dei Conti.

Questi, in estrema sintesi, i dieci punti fondamentali del documento firmato oggi.

1. DECORRENZA – Riallineamento del Contratto regionale a quelli nazionali per il periodo 2016-2018, tenuto conto che il blocco dei rinnovi contrattuali in Regione è stato superiore di un biennio rispetto agli altri settori pubblici.

2. INCREMENTI RETRIBUTIVI – Incremento delle retribuzioni a regime dal primo gennaio 2018 del 3,48% in linea con i rinnovi contrattuali di tutto il pubblico impiego (Stato – Enti Locali – Sanità).

3. RIPARTIZIONE RISORSE – TABELLARE/PRODUTTIVITA’ – Nonostante il maggior periodo di blocco contrattuale subito rispetto agli altri settori pubblici, gli incrementi non sono stati destinati in tutto agli aumenti tabellari (come avvenuto nei Ministeri), ma una quota parte delle risorse è stata destinata a incentivare il miglioramento della produttività e dei servizi a beneficio dell’utenza, in misura comunque superiore a quella di tutti gli altri comparti pubblici: Regione 104 euro medie per dipendente; ministeri 0 euro; Enti locali 83,20 euro; Sanità 91 euro.

4. ORDINAMENTO PROFESSIONALE – Istituzione di una apposita Commissione paritetica con le organizzazioni sindacali per la revisione dell’ordinamento professionale fermo da oltre 20 anni.

5. PROGRESSIONI ECONOMICHE INTERNE – Riattivazione delle progressioni economiche interne per la valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con criteri di meritocrazia e selettività previo superamento di corso di formazione ed esame finale ad una percentuale limitata del personale in sintonia con quanto già applicato negli altri settori del pubblico impiego.

6. SANZIONI DISCIPLINARI – Nuove più restrittive regole e sanzioni per le infrazioni disciplinari per i fannulloni in ufficio ed i furbetti del cartellino

7. POSIZIONI ORGANIZZATIVE – Introduzione di nuovi criteri di selettività e meritocrazia professionalità per gli incarichi di Posizioni Organizzative che vanno a valorizzare la capacità professionali dei funzionari.

8. PRODUTTIVITA’ E MERITOCRAZIA – Abolizione del vecchio Fondo di produttività (Famp) e dei vecchi criteri di erogazione a pioggia delle risorse, con l’introduzione di nuovi criteri di selettività legati alla valutazione della performance organizzativa e della performance individuale dei dipendenti sulla base del sistema di valutazione adottato dalla Regione e certificato dall’Oiv (come avviene nelle P.A. più evolute a all’avanguardia nella valutazione selettiva dei dipendenti).

9. MOBILITA’ – Destinazione di una quota parte delle risorse della produttività per favorire la mobilità dei dipendenti verso sedi della Regione con forti carenze di personale o elevati carichi di lavoro o in presenza di eventi eccezionali e non prevedibili dovuti anche ad emergenze ambientali.

10.SMART WORKING – LAVORO AGILE – Introduzione di tale nuovo e moderno istituto contrattuale presente nel mondo del lavoro pubblico e privato che consente un più razionale utilizzo delle risorse umane e che può essere impiegato in sedi Regionali diverse da quelle di appartenenza, in relazione alle esigenze dell’amministrazione derivanti da carenze di personale o incremento dei carichi di lavoro.

LE REAZIONI

Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana: “Un risultato straordinario con il quale restituiamo valore all’impegno dei lavoratori. In meno di un anno dall’accantonamento delle risorse e dalle direttive impartite dal Governo si è arrivati alla firma. Un ringraziamento al presidente dell’Aran Ninni Gallo e ai componenti e alle organizzazioni sindacali che hanno lavorato in sinergia con grande impegno”.

Bernadette Grasso, assessore regionale Funzione Pubblica: “Sono stati introdotti nuovi criteri che premiano la meritocrazia e vanno nella direzione di valorizzare le risorse professionali dell’amministrazione regionale. Adesso, il prossimo passo è quello del rinnovo del Contratto dei dirigenti”.

Paolo Montera, segretario generale Cisl Fp Sicilia e Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl Sicilia: “Un risultato di importanza straordinaria, per tutti questi anni i lavoratori della pubblica amministrazione regionale hanno lavorato più di un passo indietro rispetto ai loro colleghi del resto d’Italia. La firma del nuovo contratto 2016-2018 è un traguardo fondamentale verso l’efficientamento della macchina regionale.In questo contratto sono già presenti principi importanti che devono però essere sviluppati in modo più dettagliato: dalla digitalizzazione del lavoro alla realizzazione di sedi virtuali all’implementazione dello smart working. Bisogna puntare ancora di più sull’innovazione e sulla formazione per valorizzare le professionalità dei lavoratori e avvalersi di figure adeguate ai tempi”.

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