Fondi Europei, M5S: “Musumeci parafulmine”. Aricò: “5 Stelle nemici della verità”

Botta e risposta tra il Movimento 5 Stelle e Alessandro Aricò. Il pomo della discordia sono (ancora una volta) i fondi europei e la certificazione degli impegni di spesa presentata dal presidente della Regione Nello Musumeci per 714 milioni di euro. Un annuncio che per i deputati regionali Giancarlo Cancelleri e Luigi Sunseri non nasconderebbe le mancanze dei vari dipartimenti regionali.

ARICÒ: “M5S NEMICO DELLA VERITÀ” – Una presa di posizione a cui è subito opposto Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima: “Centinaia di milioni di euro spesi e certificati nel 2018 relativamente ai fondi Ue in Sicilia parlano da soli, dimostrando che pure in questo settore la nostra Regione sta voltando finalmente pagina grazie al buon governo Musumeci. Ostinandosi ancora a negare l’evidenza dei numeri e dei fatti, alcuni esponenti del M5S confermano invece di essere nemici della contentezza, oltre che della verità”.

M5S: “MUSUMECI SI FACCIA SPIEGARE DAI SUOI COS’HANNO CERTIFICATO” – Nella nota dei 5 Stelle si legge: “Comprendiamo perfettamente che il presidente Musumeci voglia fare il parafulmine degli errori commessi dagli assessorati guidati dagli uomini e le donne che gli hanno imposto i partiti. Noi, purtroppo per lui però, i dati sulla programmazione dei fondi europei sappiamo leggerli e certificano il fallimento di ciascun dipartimento regionale. Hanno infilato roba vecchia e grandi opere per completare il compitino”.

“Il presidente – aggiungono i deputati – si faccia spiegare dal suo dirigente generale alla programmazione Tornabene come sono riusciti a certificare i fondi. Poi analizzi il risultato di ogni dipartimento e certifichi piuttosto il fallimento dei suoi assessori, da Turano a Cordaro e Falcone. Noi e il ministro Lezzi diciamo le stesse cose sul risultato, fino a qualche mese fa insperato, raggiunto. Possiamo però contestare la qualità della spesa, cioè come abbiamo speso questi fondi, spesso per nulla di concreto e tangibile per il territorio, per le imprese e lo sviluppo. I dipartimenti non hanno raggiunto tutti gli obiettivi di spesa previsti e molti sono notevolmente al di sotto dei target intermedi. Ad esempio la Spesa complessiva certificata, per le azioni dell’Asse prioritario OT 3, quello che in sostanza serve a promuovere la Competitività delle Piccole e Medie Imprese, attivate dal dipartimento Attività Produttive, al 31 dicembre 2018 0 euro!”.

“Il ministro Lezzi – sottolinea Cancelleri – ha dato una grande dimostrazione di correttezza politica. Ha indossato la maglia della Sicilia evitando che la pericolosa inazione dell’entourage di Musumeci potesse penalizzare ancora questa regione, ma chiaramente non possiamo sperare ancora in soccorsi dall’alto”.

Preoccupato l’europarlamentare M5S Ignazio Corrao che, da Bruxelles rilancia: “Soltanto grazie al governo nazionale targato M5S, la Regione non ha subito la bocciatura che merita, ma è praticamente rimandata a fine anno prossimo, quando tutti i nodi verranno al pettine. Questo governo regionale, frutto di uomini e donne suggeriti dai vecchi partiti, hanno di fatto tolto risorse alla ricerca e allo sviluppo, veri moltiplicatori dell’economia. La Sicilia continua a perdere opportunità ogni giorno perché le risorse non vengono spese in maniera programmata. In pratica, Musumeci fa da parafulmine all’inconsistenza che lo affianca. Solo chi non conosce bene la programmazione europea e le sue dinamiche sa infatti che la programmazione 2014-2020 ha notevoli differenze di certificazione rispetto al passato. Le dichiarazioni spocchiose del governatore che vanta di non aver perso i soldi, fanno quindi sorridere chi ha competenza in materia, dato che adesso bisogna raggiungere gli obiettivi sia monetari che fisici anno per anno con i target intermedi, cosa che oggi, come ci hanno sottolineato le interlocuzioni con la Commissione Europea – conclude Corrao – non è stata fatta”.

LO CURTO (UDC): “SODDISFATTI PER I RISULTATI” – Grande soddisfazione invece nelle parole di Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana: “Al presidente Musumeci riconosciamo anche la capacità di essere un leader motivatore, ben consapevoli che l’alleanza di governo non è solo di carattere politico ma anche di segno strategico per far uscire la Sicilia dalle secche in cui era stata relegata. Il disappunto del presidente, che a mio giudizio viene artatamente amplificato, per la poca enfasi data al risultato conseguito a fine anno con la certificazione di 719 milioni di spesa per i fondi strutturali, ci dà modo ribadire la nostra soddisfazione, come gruppo parlamentare Udc, espressa già con un nostro comunicato la mattina del 30 dicembre. Il presidente Musumeci si era espresso sul suo profilo facebook, la sera prima, volendo così diffondere pubblicamente i dati sulla spesa dei fondi strutturali.

Voglio comunque sottolineare che nessuna reprimenda è mai pervenuta ai capigruppo da parte del presidente della Regione. Capisco che le opposizioni ancora una volta hanno voluto fare polemiche, ma le parole della ministra Lezzi sono state fin troppo chiare nello smentire quanti mettevano in dubbio i
dati sulla certificazione delle risorse Ue. Dal canto nostro non possiamo non sottolineare come l’apporto del nostro partito nel governo regionale sia stato prezioso per far raggiungere il target dei 719 milioni. I nostri assessori sono stati alacremente impegnati, per tutto l’anno appena trascorso, nel varo di bandi utili a far crescere il trend della spesa Fesr 2014-2020. Appaiono piuttosto strumentali le frasi che si leggono su un giornale poiché gli alleati sono protagonisti del successo conseguito dal governo Musumeci e non possono che essere assolutamente soddisfatti per il risultato ottenuto nella spesa dei fondi Ue che premia il buon lavoro di tutti e inorgoglisce quanti con convinzione sostengono Musumeci”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI