Fondi per i teatri e il ‘caso’ Bellini: botta e risposta fra l’ass. Messina e Barbagallo (PD)

“Non si accettano lezioni da coloro che hanno sabotato il lavoro di questo governo regionale mentre operava per ristabilire gli stanziamenti ai teatri”. Inizia così la nota l’assessore allo Spettacolo Manlio Messina sul tema dei teatri e in particolare sulla situazione del Teatro Bellini di Catania, aprendo un botta e risposta con il deputato Ars del PD Anthony Barbagallo

L’assessore afferma: “Sono gli stessi personaggi politici che negli anni precedenti il governo Musumeci hanno trattato la questione teatri, a Catania come altrove nell’Isola, in modo grossolano e superficiale. Il nostro governo, già lo scorso luglio, aveva trovato le necessarie risorse, ma i provvedimenti si sono arenati durante i lavori d’Aula di agosto per scelta delle opposizioni e non certamente per responsabilità nostra”.

“Con quei provvedimenti, – aggiunge – che avrebbero dovuto essere votati dal Parlamento siciliano prima della lunga chiusura estiva, sostanzialmente il governo Musumeci puntava a ripristinare le somme previste per consentire ai teatri di chiudere i bilanci e proseguire la loro normale attività, garantendo stanziamenti più importanti anche rispetto all’anno precedente. Immagino solo il milione in più sul Furs. Il governo ha comunque la questione ben chiara e sta mettendo in campo ogni azione utile per confermare l’attuale quadro finanziario e normativo e garantire al teatro Bellini e a tutti gli altri teatri di proseguire nella loro attività. Per il 2020 e 2021 l’impegno del presidente Musumeci e di tutto il governo è quello di proporre all’Aula la conferma della stessa risorsa finanziaria di quest’anno».

“Sia comunque chiaro a tutti – conclude l’assessore – che adesso bisogna cambiare musica e voltare pagina: dobbiamo tutti, sindacati compresi, rendere i teatri più autosufficienti e meno dipendenti dal finanziamento regionale. La cultura e il diritto al lavoro sono argomenti per noi fondamentali e certamente al centro dell’azione del governo, ma serve un cambiamento”.

LA RISPOSTA DI ANTHONY BARBAGALLO

Il parlamentare regionale del PD risponde così: “Se per ‘lezioni’ l’assessore Messina intende le nostre sollecitazioni e gli interventi parlamentari per tentare di arginare la crisi nella quale hanno condotto il Teatro Bellini, allora farebbe bene ad accettarle quelle ‘lezioni’. Anzi, forse avrebbe bisogno anche di qualche ripetizione: quando vuole, siamo pronti ad aiutarlo”.

“Ci sono numeri e dati che parlano chiaro – aggiunge – nei due anni di governo Musumeci la situazione dei Teatri in Sicilia è precipitata, così come in generale si è drasticamente indebolito il sostegno al mondo della Cultura. Consiglio dunque all’assessore Messina, che si è insediato solo a fine luglio, di documentarsi con più attenzione prima di lasciarsi andare a dichiarazioni incaute. E se non lo sapesse, gli ricordo che basta guardare l’ultimo ‘collegato’ approvato dall’Ars per comprendere il livello di attenzione del suo governo nei confronti dei Teatri: solo due emendamenti presentati in commissione, e dichiarati inammissibili perché privi di copertura finanziaria. Insomma, il nulla”.

“Un ultimo suggerimento all’assessore: prima di pensare agli impegni per il 2020 e per il 2021, pensi a come affrontare le emergenze del 2019. Perché con le promesse e con le bugie – conclude Barbagallo – non si va lontano, e serve rispetto per i tanti operatori e lavoratori del mondo dello spettacolo che hanno bisogno di certezze”.

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