Formez, l’assessore siciliano Roberto Lagalla entra nel Consiglio di Amministrazione

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagalla è stato nominato membro del Consiglio di amministrazione del Formez, in rappresentanza delle Regioni italiane. Insieme a lui, oltre ad Alberto Bonisoli e Marina Perotti, rispettivamente presidente e componente del Cda di nomina ministeriale, anche il capo dipartimento della Funzione pubblica, Ermenegilda Siniscalchi, e la professoressa Maria Adinolfi, in rappresentanza della Regione Campania.

Il Formez Pa – Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle Pubbliche amministrazioni – è un ente con autonoma personalità giuridica. Ne fanno parte, in qualità di soci, numerose Regioni italiane tra le quali la Sicilia, ministeri, agenzie nazionali, nonché gli enti territoriali. Attualmente il Formez Pa svolge ruolo centrale a supporto della Pubblica amministrazione italiana assicurando, in coerenza con le politiche di crescita istituzionali fissate dall’Unione europea e dal governo nazionale, attività di accompagnamento operativo e di assistenza tecnica ai processi di innovazione promossi dalla Pa a livello centrale e periferico.

L’incarico attribuito all’assessore Lagalla non è il primo, per lui, in campo nazionale, avendo già ricoperto, nel passato, il ruolo di vice-presidente della Conferenza dei rettori dal 2013 al 2015 e di Consigliere di amministrazione nel Cnr dal 2015 al novembre 2017, quando fu eletto all’Ars.

“La Sicilia – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – torna ad avere credibilità nel contesto nazionale. Sono felice e orgoglioso della nomina dell’assessore Lagalla, che saprà svolgere al meglio il proprio compito. Per lui, ma soprattutto per la Regione, sarà una sfida importante per poter dimostrare che quest’Isola può e vuole finalmente cambiare”.

“Grazie a questa circostanza – dichiara Lagalla – la Sicilia potrà contribuire, da protagonista, alla programmazione delle attività di formazione e innovazione della Pubblica amministrazione su scala nazionale, favorendo, così, il rafforzamento dei percorsi gestionali e organizzativi degli enti territoriali. Si tratta di un vasto processo decisionale e operativo volto all’innovazione e alla modernizzazione del Paese, in particolare, del Mezzogiorno e della Sicilia. Una nuova sfida che conferisce maggiore responsabilità al governo regionale”.

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