Forza Italia boccia la manovra del “governo delle tasse”. Mineo: “Sud penalizzato”

Forza Italia critica apertamente il “governo delle tasse” che penalizza di più le regioni del mezzogiorno e la Sicilia.

A Palazzo dei Normanni, alla presenza del presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Riccardo Savona, del consigliere comunale e coordinatore azzurro a Palermo, Andrea Mineo, del coordinatore provinciale di Trapani, Tony Scilla e del  vice coordinatore di Forza Italia giovani di Palermo, Giovanni Tarantino, sono state presentate le proposte del partito in merito alla manovra economica nazionale “che aumenta l’oppressione fiscale a danno ulteriore delle regioni meridionali e della Sicilia oltre che la richiesta di modifica costituzionale per imporre un limite all’imposizione fiscale”. Forza Italia si dice contraria a qualsiasi forma di tassazione patrimoniale e sugli immobili e si batterà per il taglio del cuneo fiscale a favore delle famiglie.

Per Andrea Mineo, “questo ennesimo governo nazionale non legittimato dal voto dei cittadini si è rivelato nemico delle imprese, degli enti locali e soprattutto delle famiglie. Un governo che penalizza fortemente il meridione. Un governo che ha l’intenzione di alzare ulteriormente le imposte dirette e indirette noncurante del fatto che quest’anno ben 65 mila imprese artigiane hanno chiuso bottega. Per incentivare le imprese e rilanciare la crescita è necessario ridurre il cuneo fiscale recuperando le risorse del fallimentare reddito di cittadinanza, che non ha prodotto neanche un solo posto di lavoro. Forza Italia sarà impegnata su tutto il territorio nazionale alla raccolta di firme per inserire nella nostra costituzione un tetto alla tassazione che rispetti il principio di progressività, ma che permetta a tutti di poter contribuire davvero in ragione delle proprie capacità prevedendo una tassazione che non superi un terzo dei propri guadagni sia per le famiglie che le imprese. Ci batteremo affinchè il tema del meridione ritorni al centro del dibattito politico nazionale e contro il folle meccanismo della spesa storica che penalizza fortemente le otto regioni del sud. Questo è quello che chiedono le categorie produttive, Confindustria, Ance, Coldiretti, Confcommercio e altri secondo cui è necessario che ci siano regole certe e non mutevoli e meno burocrazia. Ed è per questo che Forza Italia sarà al loro fianco e al fianco delle imprese, degli artigiani, delle famiglie e degli enti locali”.

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