Forza Italia esulta in Sicilia, straripa giuseppe milazzo vince la linea miccichè

Forza Italia in Sicilia esulta. Straripa Giuseppe Milazzo, vince la linea Miccichè

In Sicilia, Forza Italia doppia la percentuale dei voti conquistati a livello nazionale: nell’Isola il 16,97%, contro l’8,77% del resto del Paese. Un risultato, dunque, che premia il lavoro e le strategie del coordinatore regionale Gianfranco Miccichè il quale, alla vigilia del voto, ha dovuto fare scelte difficili e a volte dolorose.

Non è un caso che il “suo” candidato, Giuseppe Milazzo, risulti il più votato dopo il leader nazionale Silvio Berlusconi: 90.271 preferenze per il cavaliere, 74.624 per Milazzo. Al terzo posto il candidato “centrista” Saverio Romano, con 73.093 voti, che nella immediata vigilia aveva lanciato una sorta di “opa” su Forza Italia, inasprendo la lotta politica.

Romano, sostenuto da Raffaele Lombardo, Roberto Lagalla e Totò Cuffaro, infatti aveva criticato Miccichè per il suo presunto interesse a creare in Sicilia una forza politica moderata che comprendesse anche una parte del Pd, sul modello delle amministrative di Gela. Addirittura a Miccichè veniva rimproverato di avere allentato l’interesse su Forza Italia. I dati invece hanno dato ragione al leader siciliano, nonostante l’emorragia di Catania dove il sindaco Salvo Pogliese e l’ex parlamentare Basilio Catanoso avevano insistito sulla candidatura di Giovanni La Via, ex alfaniano, al posto di Milazzo.

Il giovane delfino di Miccichè, invece, è diventato uno dei grandi protagonisti del voto di ieri. Miccichè riafferma il suo ruolo centrale all’interno del partito, mentre chi vorrà continuare ad essere ospitato nelle liste di Forza Italia dovrà farsene una ragione: quella di sposare la linea politica di Miccichè.

Questo il dato completo delle preferenze nel partito azzurro: Berlusconi; 90.271; Milazzo 74.624; Romano 73.093; Musolino: 47.097; Cicu 28.470; Iacolino: 24.211; Giammanco 18.455; Greco:  13.148

Per quanto riguarda gli altri partiti maggiori, la Lega in Sicilia si è fermata al 20%, cioè 13 punti in meno rispetto alla media nazionale mentre i grillini continuano la loro inesorabile caduta libera, anche se in Sicilia hanno conservato il 31% dei consensi, ridimensionando ulteriormente il partito democratico che si attesta poco sotto Forza Italia.

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