pogliese e catanoso lasciano forza italia il futuro è nella lega?

Forza Italia, Pogliese e Catanoso lasciano il partito. Il futuro è nella Lega?

Il terremoto in Forza Italia è arrivato puntuale. Subito dopo la presentazione ufficiale delle liste il sindaco di Catania Salvo Pogliese e il vice coordinatore regionale Basilio Catanoso lasciano il partito. Era in qualche modo prevedibile, dopo tutte le frizioni che ci sono state tra l’ala catanese del partito e la maggioranza del gruppo parlamentare a proposito della composizione delle liste per le europee. Dopo la conferma del capogruppo Giuseppe Milazzo e l’esclusione di un candidato di “targa” catanese, Pogliese e Catanoso hanno deciso di ufficializzare il passo.

È evidente che quella delle Europee è solo l’ultima goccia di un rapporto incrinato, già da tempo, con il coordinatore Miccichè. E non è un mistero che i due potrebbero a brevissima scadenza passare nelle fila della Lega. Con una dichiarazione quasi fotocopia, i due ormai ex esponenti azzurri catanesi dicono che “insieme a tanti amici e amministratori non ci riconosciamo più. Assieme abbiamo assunto il comune impegno di lavorare per poterci finalmente riappropriare dei valori della nostra identità e della cultura della destra politica, che in Forza Italia non hanno più alcuna possibilità di potersi esprimere”.

Catanese spiega: “Fi non è più in grado di esprimere una linea politica chiara, sicura, in linea con il mio, il nostro percorso e coerente con la linea politica che contribuì nel 2008 alla costituzione del PdL. La grave confusione delle ultime ore ne è l’ennesima dimostrazione; assistiamo al declino di una grande forza politica passata dal rappresentare le istanze della maggioranza degli italiani a essere ‘nave senza nocchiero in gran tempesta’, senza un progetto, senza una linea politica, non più capace di fare sintesi fra anime diverse e così presentarsi al popolo in maniera autentica e credibile, in modo da poterlo rappresentare”. E aggiunge di voler intraprendere un cammino, “per contribuire, da Destra, alla costruzione di una nuova coalizione di Centrodestra: unita, riconoscibile, chiara, che sappia interpretare i desideri e tutelare i diritti e gli interessi degli italiani e della nostra Terra”.

Pogliese aggiunge: “La decisione di impedire che il territorio metropolitano di Catania avesse una rappresentanza nella lista di Forza Italia alle Europee, rappresenta l’ennesima conferma dell’inadeguatezza della guida politica del partito in Sicilia. Si tratta di un’offesa al lavoro di una classe dirigente che a Catania ha conquistato le percentuali più alte d’Italia sia alle elezioni politiche del 2018 che alle ultime comunali, laddove si è attestata al 27% dei consensi, eleggendo al primo turno il sindaco, l’unico di Fi in tutta Italia di un comune metropolitano. Ma è ormai evidente che troppe cose ci dividono da Miccichè e dalle sue estemporanee sortite. Purtroppo devo prendere atto che il partito per cui mi sono sempre coerentemente battuto, anche stavolta in Sicilia ha imboccato la strada dell’autodistruzione, una logica a cui non possiamo ancora sottostare e che ci impone di essere conseguenziali e alternativi a un certo modo di intendere la politica”.

Anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha deciso di lasciare il partito “che oggi, in Sicilia, è in mano a tiranni senza alcuna lungimiranza”. Stessa decisione è stata assunta dal sindaco di Gravina, Massimiliano Giammusso.

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