forza italia, si rompe il cerchio magico la sicilia sorride e drena voti

Forza Italia, si rompe il “cerchio magico”: la Sicilia sorride e… drena voti

La miccia l’ha accesa la senatrice Licia Ronzulli. La sua dichiarazione al Mattino ha scatenato un profondo malumore interno. La Ronzulli, a proposito dei dati elettorali delle Europee aveva detto, in sintesi, che “le preferenze di Berlusconi sono solo ed esclusivamente consenso personale” e che “la struttura di partito non ha drenato nulla”.

E le reazioni non si sono fatte attendere. Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, risponde per le rime. “Sono convinto che i voti di Forza Italia siano tutti suoi. Però ci sono i beneficiati più bravi e quelli meno; quelli più autenticamente berlusconiani, e quelli che fingono solo di esserlo perché assetati di potere, anche un po’ effimero. Esistono molte persone al mondo che possono legittimamente darmi della nullità ma non una persona con il curriculum di Licia Ronzulli che ha dimostrato sul campo di non avere sufficiente conoscenza della società italiana, della politica, della comunicazione, eppure pretende l’esclusiva su tutto ciò, compreso il diritto di una interlocuzione delicata con la Lega. Con risultati evidenti”.

Anche i parlamentari campani di Forza Italia si sono ribellati alle affermazioni della Ronzulli. La nota di protesta è sottoscritta da Domenico De Siano, Vincenzo Carbone, Gigi Casciello, Luigi Cesaro, Enzo Fasano, Marzia Ferraioli, Antonio Pentangelo, Paolo Russo, Carlo Sarro, Cosimo Sibilia e gli esponenti del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania. Per i parlamentati e i consiglieri di Fi “da sempre in Campania ricambiamo la generosità del presidente Berlusconi nei nostri confronti con quotidiana mobilitazione, come dimostrato domenica scorsa e confermato dalle percentuali enormi attribuite a Berlusconi rispetto alle altre preferenze. Il tutto in un clima difficile, reso ancora più irrespirabile da chi, come la senatrice Ronzulli, aspira a governare il partito nella stanza ristretta di uno staff autoreferenziale e senza alcuna attrattiva di consenso”.

Una polemica, in fondo, che tocca marginalmente il partito azzurro in Sicilia guidato da Gianfranco Miccichè. Qui l’evidenza è data dai numeri prima ancora che dalle parole. Forza Italia ha conquistato percentuali doppie rispetto al resto d’Italia, garantendo 90.000 preferenze al leader Berlusconi ma contribuendo con una lista forte a un successo elettorale che conferma come la Sicilia resti il più importante serbatoio di voti azzurri.

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