Freddo in una scuola di Palermo, genitori puntano il dito contro il Comune

Agitazione all’Istituto comprensivo Montegrappa Sanzio di Palermo. La struttura ospita la scuola dell’infanzia e quella primaria per un totale di circa 800 bambini.

Per loro, il ritorno dalle vacanze natalizie non è stato dei migliori: termosifoni spenti e temperature gelide. Storia nota ma non a tal punto da potere passare in sordina. Il grave disagio ha scosso l’intera comunità scolastica, in particolare i genitori che già da ieri – giovedì 10 gennaio – hanno deciso di non mandare a scuola i propri figli.

Si tratterebbe di un guasto tecnico ma l’assenza di risposte e di tempi certi per il ripristino dell’impianto da parte del Comune e degli uffici preposti ha spinto buona parte dei genitori ad organizzare una protesta pacifica dinanzi al plesso di via Gustavo Roccella.

A parlare, tra i genitori più infervorati, Alessandra Monachella, rappresentante dei genitori al consiglio d’istituto e Francesco Brancato presidente di un’associazione attiva sul territorio: “Non possiamo essere vittime dei tempi biblici di quest’amministrazione. I nostri figli – dicono – non patiranno il freddo, perché in queste condizioni e con queste temperature non andranno a scuola ma di certo non possono essere privati del sacrosanto diritto a studiare”.

Ad intervenire sulla questione il deputato regionale Vincenzo Figuccia: “I rilievi della programmazione Scuole Sicure in  Sicilia stanno testimoniando come nella nostra città e più in generale nella nostra Regione, tanti edifici presentino carenze di ogni tipo e il Montegrappa Sanzio ne è un esempio eclatante. Ho già contattato l’assessore al ramo e il dirigente del servizio per chiedere un intervento tempestivo. Pochi giorni di freddo non possono pregiudicare i diritti dei nostri ragazzi”.

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