“Furbetti” del vaccino, altre inchieste in Sicilia: nel mirino politici e un ex magistrato

Dopo il caso che ha coinvolto il Comune di Corleone, continuano le inchieste per rintracciare i “furbetti” del vaccino anti-Covid in Sicilia. La Procura di Palermo e quella di Termini Imerese stanno indagando, dopo la segnalazione dei Carabinieri del Nas, su decine di presunti casi e sotto la lente di ingrandimento sono finiti i centri di vaccinazione di Corleone, Petralia Sottana, il Giglio di Cefalù, Villa delle Ginestre, Policlinico, Fiera del Mediterraneo e Civico di Palermo.

Ai Carabinieri, infatti, sono arrivate decine di segnalazioni riguardanti persone che avrebbero effettuato il vaccino prima del loro turno. Tra i sospettati ci sarebbero diversi amministratori locali, un ex magistrato, un alto prelato ed esponenti delle Forze dell’Ordine a cui il vaccino sarebbe stato somministrato prima che rientrassero tra le categorie autorizzate.

Il lavoro dei Carabinieri del Nas, in questa fase, consiste nella verifica degli elenchi dei vaccinati. Sono già state presentate informative alle due procure interessate dalle inchieste.

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