Gela, la nave greca torna a casa: stanziati 4 milioni di euro per il “Museo del mare”

La nave greca arcaica di Gela torna a casa: in conferenza stampa è stato annunciato oggi il ritorno del prezioso reperto che andrà a impreziosire il nuovo Museo del Mare e che nel frattempo sarà esposto al pubblico (da aprile) in un padiglione provvisorio in policarbonato, di 400 metri quadrati, dell’area archeologica di “Bosco Littorio”.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha annunciato una serie di iniziative riguardanti i beni culturali della città e confermato il finanziamento di 4 milioni di euro per la costruzione del “Museo del mare” che dovrà ospitare definitivamente la nave greca, tornata dall’Inghilterra dopo un trattamento di restauro e desalinizzazione dei legni.

La struttura che ospiterà provvisoriamente la Nave Greca nasce invece nell’ambito del progetto “Ulisse, l’arte e il mito”, che si sviluppa in due fasi: la prima esposizione del relitto è partita infatti a febbraio a Forlì nell’ambito di una rapporto di collaborazione tra i musei “San Domenico” del comune Romagnolo e quello di Gela attraverso accordi tra le due sovrintendenze provinciali e i governi regionali.

Il governatore e l’assessore ai beni culturali, Alberto Samonà, hanno confermato che dal governo nazionale è stato approvato il progetto di variante per la ricostruzione del museo archeologico di Gela che manifesta i segni di un cedimento strutturale con pericolo di crollo. Infine, è stato annunciato che le tombe arcaiche e i reperti archeologici rinvenuti in via Di Bartolo, nel quartiere Borgo, a ridosso della villa comunale, durante la posa in opera dei cavi telefonici in fibra ottica, saranno illuminati e coperti con lastre di cristallo antisfondamento in una sorta di museo all’aperto. I lavori saranno eseguiti a proprie spese interamente dalla “Open Fiber”, la stessa azienda del gruppo Enel che li ha trovati.

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