Gela, “mancata bonifica delle acque di falda”: sequestro preventivo per una società Eni

La Procura ha sequestrato la Società Syndial Sicilia, ora Eni Rewinds s.p.a, ramo aziendale della raffineria di Gela che si occupa di bonifiche. Il progetto di bonifica delle acque di falda, secondo gli investigatori, non è stato completato.

Le aree dello stabilimento, toccate dal progetto di bonifica non completato, sono state poste sotto sequestro su disposizione del Gip del tribunale. È stato nominato un amministratore giudiziario e il reato ipotizzato è di omessa bonifica.

Secondo le indagini tecniche svolte dai consulenti dei pm non sarebbe stato rispettato il piano del ministero dell’Ambiente in merito alla bonifica delle acque di falda. Dagli accertamenti sono risultate alte concentrazioni di manganesio, idrocarburi e mercurio nelle acque che poi finiscono in mare o nei terreni.

VOTO IN SICILIA, BARBAGALLO (PD): “REGGE L’ACCORDO COL M5S, È IL MODELLO DA SEGUIRE”

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: I RISULTATI DEL VOTO NEI 42 COMUNI SICILIANI

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN SICILIA, SINDACI ELETTI E COMUNI AL BALLOTTAGGIO

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI