Carmelo-Reza

Giovane siciliano si converte all’Islam dopo un incidente: “Quel suono…”

Carmelo Coco è un giovane siciliano che ha scelto di convertirsi all’Islam. La sua storia è stata raccontata dal sito dell’agenzia stampa araba Abna24.

Il ragazzo, stando a quanto riportato, si è convertito all’Islam dopo aver visitato un santuario di Mashad, città dell’Iran nord – orientale. Di conseguenza, ha scelto anche di cambiare nome: ora si fa chiamare Reza.

26 anni, Carmelo ha spiegato di essersi convertito alla religione islamica durante un rituale che si è svolto presso il Dipartimento dei Pellegrini non-iraniani di Astan Qudz Razavi.

Il musulmano appena convertito ha anche raccontato il perché ha scelto di cambiare vita: “C’era una moschea vicino al mio posto di lavoro. Ogni giorno sentivo il suono della chiamata di preghiera echeggiare dagli altoparlanti della moschea tre volte al giorno. Quel suono rilassante mi ha sempre dato una bella sensazione”.

Quel suono ha attirato Carmelo nella moschea, dove ha conosciuto molti musulmani che pregavano lì: “Ma non sapevo nulla sulla religione e le credenze”, ha spiegato il siciliano.

La svolta religiosa del 26enne è coincisa con un evento traumatico: “L’anno scorso ho avuto un incidente e sono finito in coma. I medici avevano perso ogni speranza. Uno dei miei amici musulmani si è seduto al mio fianco ogni giorno e ha recitato per il santo Corano“.

Un suono rassicurante per Carmelo, come la preghiera che aveva sentito nella moschea: “Nel mondo dei sogni ho potuto sentire quel suono rilassante che mi ha fatto rinascere. Quando ho ripreso conoscenza, i medici erano scioccati e hanno parlato di miracolo divino“.

Dopo la sua guarigione, la vita del siciliano è cambiata e Carmelo ha cominciato a interessarsi ai versetti del Corano: “Quindi, involontariamente, stavo percorrendo un sentiero dal quale non avrei mai voluto tornare”.

Carmelo, anzi Reza, ha poi approfondito le relazioni con i suoi amici musulmani per saperne di più sulla sua nuova religione: “Ero certo che il percorso scelto mi avrebbe portato alla pace. La felicità è una benedizione interiore e chiunque dia ascolto alla propria voce interiore trova la serenità. Visitando il santuario, ho sentito la pace e ho deciso di diventare musulmano”.

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