Giusi Bartolozzi

Giustizia e scarcerazioni, Bartolozzi attacca Bonafede: “Non ha competenza”

Ancora polemiche sul tema delle scarcerazioni “eccellenti”. Oggi il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in Commissione Giustizia alla Camera, ha detto che “la lotta alla mafia è prioritaria nell’azione del Governo ed è per questo che con il decreto legge n. 29, abbiamo previsto che le scarcerazioni motivate da esigenze di carattere sanitario siano rivalutate alla luce del nuovo contesto epidemiologico, per verificare se permangano o meno le condizioni che hanno giustificato l’uscita dagli istituti detentivi.

Il riferimento del ministro va ai detenuti per delitti di criminalità organizzata di tipo mafioso, terroristico e mafioso, o per delitti di associazione a delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti o per delitti commessi avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l’associazione mafiosa, nonché di detenuti e internati sottoposti al regime del 41-bis.

La deputata Giusi Bartolozzi (FI), segretario commissione giustizia e componente Antimafia, replica accusandolo di mancanza di competenza. “Bonafede ha sciorinato una serie di circolari emesse dal DAP senza porsi, e dunque risolvere, i veri temi della emergenza COVID all’interno delle carceri. Tantomeno abbiamo assistito ad una assunzione di responsabilità rispetto a quella che lui stesso ha definito emorragia carceraria. Abbiamo chiesto perchè in luogo di tre inutili decreti legge, emanati in una manciata di giorni durante il mese di aprile, il ministro Bonafede non ha ritenuto di normare per tempo, sin da gennaio, e così fronteggiare adeguatamente l’emergenza. Il problema del reato ostativo e lo scioglimento del cumulo delle pene, la modifica legislativa dei benefici penitenziari indicati nell’art. 4-bis O.P., una riflessione sul cd doppio binario, misure atte a garantire un’adeguata circolarità delle informazioni per la magistratura di sorveglianza. Di tutto ciò non vi è traccia neppure nell’ultimo dei decreti emanati dal Guardasigilli che, per la portata retroattiva delle sue disposizioni, siamo sicuri si presterà anche a eccezioni di legittimità costituzionale”.

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