Gli “spaccaossa” di Palermo a processo: 35 imputati scelgono il rito abbreviato

Trentacinque rinviati a giudizio col rito abbreviato, quattro chiedono di patteggiare pene tra i due anni e mezzo e i cinque anni e sei optano per il processo l’ordinario. Ieri nell’udienza nell’aula bunker dell’Ucciardone davanti al gup Giulia Mala ponte si sono costituite le parti civili e sono stati chiesti i riti del processo nato dalle inchieste Tantalo e Tantalo bis, sugli spaccaossa e sulle truffe alle compagnie di assicurazioni con finti incidenti e persone a cui venivano fratturate le ossa per ottenere i risarcimenti. A riportare la notizia è il Giornale di Sicilia.

Dall’inchiesta Tantalo (la prima sugli spaccaossa) scaturì un blitz l’8 agosto 2018. Nell’aprile dell’anno scorso con la collaborazione con i magistrati di quattro arrestati nel primo filone scattarono invece altri arresti con l’inchiesta Tantalo bis. Lo stesso giorno fu messa a segno, dalla guardia di finanza, “Contra Fides”, mentre il 15 maggio i carabinieri portarono a termine l’operazione “Over”. A novembre, invece l’ultimo capitolo – scrive il Gds – cioè l’indagine con la quale sono stati ricostruiti presunti interessi del clan di Brancaccio nella maxi truffa.

Nello specifico, ieri, hanno scelto l’ordinario Michele Caltabellotta, Natale Santoro, Alessandro Santoro, Giuseppe Di Maio (detto fasulina), Orazio Falliti e Benedetto Mattina. Il patteggiamento è stato invece avanzato da coloro che hanno collaborato con i magistrati: si tratta dell’infermiera Antonia Conte, Salvatore La Piana, Francesco Mocciaro e Giuseppe Burrafato.

Tutti gli altri saranno giudicati con rito abbreviato: Carlo Alicata, Gaetano Alicata, Filippo Anceschi (detto il nano), Salvatore Arena (detto Mandalà), Monia Camarda, Gioacchino Campora (detto Ivan),Vincenzo Cataldo, l’avvocato Graziano D’Agostino, Salvatore Di Gregorio (detto Salvino), Salvatore Di Liberto, Michele Di Lorenzo, Francesco Faija (detto Berlusconi), Isidoro Faija (detto Dorio), il perito assicurativo Mario Fenech, Vittorio Filippone, Gaetano Girgenti, Francesco La Monica, Giovanna Lentini, Alfonso Macaluso, Giuseppe Mazzanares, Maria Mazzanares (detta Mary), Salvatore Mazzanares, Mario Modica, Piero Orlando (detto Piero Sh), Cristian Pasca, Vincenzo Peduzzo, Giuseppe Portanova (detto Popò), Giuseppa Rosciglione, Alfredo Santoro, Antonino Santoro, Antonino Saviano, Domenico Schillaci (detto Emanuele), Letizia Silvestri, Maria Silvestri e Massimiliano Vultaggio. Sono parte civile le più importanti compagnie assicurative, e l’ordine degli infermieri, ma solo contro Antonia Conte, che lavorava all’ospedale Civico.

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