Il “Gloria” e il “Padre Nostro”: come cambiano le preghiere più popolari

Da oggi, domenica 29 novembre 2020, nella Chiesa italiana può essere utilizzato il nuovo Messale Romano, giunto alla terza edizione; diventerà obbligatorio a partire dalla prossima Pasqua (4 aprile 2021) e contiene delle modifiche a due delle preghiere più popolari: il “Gloria” e il “Padre Nostro“.

Nel Padre Nostro è previsto l’inserimento di un “anche” (“Come anche noi li rimettiamo“) e non c’è più “E non ci indurre in tentazione”, ma “Non abbandonarci alla tentazione“. Il Gloria ha la nuova formulazione “pace in terra agli uomini, amati dal Signore” che sostituisce gli “uomini di buona volontà”.

Le altre novità sono che il rito della pace contiene la nuova enunciazione “Scambiatevi il dono della pace” che subentra a “Scambiatevi un segno di pace”. Quando il sacerdote mostra il pane e il vino consacrati, dice: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello“, non più “alla cena del Signore”. L’atto penitenziale ha un’aggiunta “inclusiva”: “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle…“.

Per la conclusione della Messa è prevista la nuova formula: “Andate e annunciate il Vangelo del Signore“, ma si può continuare a usare il tradizionale congedo in latino: “Ite, missa est”.

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