Un’app per sorvegliare i bambini: dal parental control al blocco del telefono

Un app per “sorvegliare” i bambini e proteggerli dai rischi del web, ma soprattutto insegnare loro le corrette abitudini per l’uso di smartphone e tablet. Questi gli obiettivi di una nuova applicazione di Google, Family Link, lanciata anche in Italia dopo la prima fase di test avvenuta negli Stati Uniti e che a differenza di altre app (più complete, ma anche più invasive) suggerisce la necessità di un’interazione e assunzione di responsabilità tra genitori e figli.

In concreto, l’app Family Link (scaricata sul proprio smartphone e installata anche su quello dei propri figli) permettere di gestirne le funzioni, su tutte la possibilità di approvare o meno il download delle varie app scaricate, proporle da una lista di applicazioni consigliate da Google oppure gestire i filtri in alcune applicazioni (come Youtube o il browser Chrome).

Un’altra funzione è legata però soprattutto alla gestione dei tempi di utilizzo: si possono impostare infatti i minuti complessivamente a disposizione dei propri figli durante una giornata, quelli per singola app, oppure mettere in pausa da remoto il dispositivo qualora si ritenga necessario far concentrare i propri figli su un’altra attività (o magari farli andare a dormire). Infine attraverso l’app potranno controllare i movimenti dei propri figli: se avranno lo smartphone con sé, Family Link invierà un resoconto sulla posizione attuale allo smartphone del genitore.

L’app Familiy Link sul dispositivo “figlio” funziona sui dispositivi Android 7.0 (Nougat) e versioni successivi, mentre la versione genitore su dispositivi Android con KitKat 4.4 e versioni successive e su iPhone con iOS 9 e versioni successive. In Italia a partire dai 14 anni di età, però, i figli sono legalmente idonei a gestire in autonomia il loro account: da quel momento quindi potranno decidere se gestire autonomamente il proprio Account Google oppure di lasciare che i genitori continuino a seguirli.

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