Gradimento sindaci, Palermo e Catania “a picco”: Orlando terzultimo, Pogliese ultimo

Un “primato” tutt’altro che lusinghiero. Secondo la classifica de Il Sole 24 Ore – oggi in edicola – sul gradimento dei sindaci in Italia, i sindaci di Palermo e Catania sono agli ultimi posti: Leoluca Orlando è terzultimo, Salvo Pogliese ultimo su 104 sindaci (in mezzo il sindaco di Napoli De Magistris).

A pesare nell’esito dell’indagine sono soprattutto i problemi di bilancio e di funzionamento dei servizi, oltre alle questioni relative all’ordine pubblico, alla pulizia delle strade o (come a Palermo) l’emergenza cimiteriale. Meno influente sembra essere la questione della meridionalità, se si considera che il sindaco più “amato” d’Italia è Decaro a Bari e Cateno De Luca a Messina è comunque nei primi 30 posti.

Nell’arco di un anno Orlando perde oltre 7 punti di consenso e sprofonda sotto il 40%, dopo che l’anno scorso la prima fase post lockdown aveva in parte “contribuito” a infondere fiducia nell’amministrazione. Pogliese precipita al 30%. Sul fronte regioni Musumeci si piazza a metà classifica: il governatore siciliano è settimo su 17 regioni analizzate con il 49% (in crescita rispetto al 45,8% dell’anno precedente).

Il dato di Palermo viene commentato dal capogruppo Lega in Consiglio Comunale, Igor Gelarda: “Il disastro del sindaco Orlando era largamente preannunciato. Orlando in fondo alla classifica, al centoduesimo posto, con un indice di gradimento al minimo storico. Come potrebbe essere diversamente per un sindaco la cui città è ormai in dissesto funzionale e tra poco anche finanziario? Orlando, ormai alla fine della carriera e di un ultimo mandato politicamente vergognoso, verrà ricordato come il sindaco delle mille bare, dei cumuli di spazzatura, delle voragini sulla strade”.

Critica anche Marianna Caronia, che rilancia sul tema della sfiducia a Orlando: “Il dato che stupisce non è che Orlando sia terzultimo quanto a gradimento. Non potrebbe essere altrimenti visto lo stato comatoso della città e dei suoi servizi. Quel che stupisce è che ci sia ancora una maggioranza di consiglieri comunali, di finta opposizione, che lo tiene ancora al suo posto rifiutando di firmare la sfiducia. Ci sono i numeri per mandare a casa Orlando domani mattina e mettere fine a questa agonia, che non è della Giunta ma della città”.

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