Bernardette Grasso ascoltata in commissione bilancio perequazione necessaria

Grasso alla commissione Bilancio della Camera: “Perequazione necessaria”

Bernardette Grasso, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica della Regione siciliana, è stata ascoltata in commissione Bilancio alla Camera sulla proposta di legge per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli enti locali dell’isola che è stata definita “necessaria per garantire una perequazione”.

Secondo Bernardette Grasso “la finanza locale non appartiene alla Regione ma allo Stato. E’ vero che lo Statuto disciplina diversamente ma i decreti attuativi non sono mai stai fatti. Se così fosse non si capirebbe la ragione per la quale la Regione siciliana dovrebbe contribuire alla funzione pubblica con il contributo di solidarietà. Se tutto fosse demandato alla Regione siciliana tutto resterebbe lì, e non ci sarebbe a monte il prelievo forzoso. Quando poi ci saranno i decreti attuativi tutto potrà essere ridiscusso. Ci si contesta che la Regione siciliana non ha messo il personale in mobilità. La Regione non lo ha fatto perché ha decentrato negli anni tutte le funzioni alle Province. Per cui attuare una mobilità in assenza di funzioni è stato facile per le Regioni a statuto ordinario. E’ invece cosa difficile per la Regione siciliana dove, nonostante l’abolizione delle Province, le funzioni continuano ad essere esercitate dagli enti intermedi. I bilanci non sono stati approvati perché il prelievo forzoso ha mandato in disequilibrio tutti gli enti”.

La Grasso, nella sua audizione, ha anche fatto parlare i  numeri. “Abbiamo tagli per 340 milioni di euro e ristoro per 70 milioni. Mentre le Regioni a statuto ordinario hanno un ristoro del 44%, noi abbiamo un ristoro del 23%. Non ci pare corretto calcolare insieme la spesa in conto corrente e quella in conto capitale. Per lo Stato il disequilibrio 2018 delle ex Province siciliane ammonta a 54 milioni di euro, mentre per la Regione siciliana ammonta a 96 milioni di euro. Abbiamo chiesto una deroga normativa che in questo momento non ha costi per lo Stato. Chiedo alla commissione di farsi portavoce di un emendamento al decreto Sblocca cantieri che abbiamo proposto e che ha già ricevuto il parere positivo del Mef e dei tecnici”.

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