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Ha guidato il corteo di Libera, incendiata a Palermo l’auto di Chiara Natoli

In occasione della Giornata in memoria delle vittime della mafia, che si è svolta lo scorso giovedì 21 marzzo, Chiara Natoli aveva guidato il corteo organizzato da Libera a Palermo. Il giorno dopo le hanno bruciato l’auto che era parcheggiata sotto casa. La donna aveva dichiarato: “Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale”.

L’attentato incendiario che ha distrutto l’auto, una Nissan Pixom è avvenuto nel quartiere Borgo Vecchio del capoluogo regionale, di fronte al porto, a pochi passi dalla caserma della Guardia di Finanza. Sono in corso le indagini della Polizia, utilizzando anche le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza.

Claudio Fava, presidente dell’antimafia siciliana, ha espresso la sua solidarietà e ha annunciato che Chiara Natoli sarà ascoltata insieme ad altri responsabili di Libera. “Chiara Natoli sa di non essere sola e di poter contare sul sostegno pieno delle istituzioni e della società palermitana. Nessun atto vigliacco potrà fermare, come ha ribadito la dirigente di Libera, il percorso di liberazione dalla mafia”.

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, in occasione della manifestazione, aveva detto: “Una sfida per tutti noi -ma noi siamo molti di più. Giovedì, c’erano quasi ventimila studenti nel centro di Palermo, mentre venivano letti i nomi delle 1.011 vittime della mafia”.

“Il vergognoso atto di intimidazione contro Chiara Natoli, rappresentante dell’associazione Libera, dimostra che è ancora lunga la strada per consolidare il riscatto della città di Palermo che, ogni giorno, lotta contro le illegalità e la mafia. Esprimo solidarietà a Chiara e tutti i militanti di Libera, consapevole del fatto che è compito delle istituzioni non lasciare mai soli chi è impegnato nei quartieri della città per costruire socialità e giustizia sociale.” Così Giusto Catania, assessore del Comune di Palermo.

Sulla vicenda è intervenuto anche Luigi Gaetti, sottosegretario all’Interni: “Un grave clima si registra a Palermo, dove è in atto un proprio e vero conflitto fra Stato e mafia. A Palermo la mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano deprecabile e come tutti i fatti umani dello stesso tenore deve essere stroncato. Ancora un grazie a Chiara Natoli a Libera e a tutte le persone hanno deciso di stare dalla parte dello Stato”.

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