procura termini contesta calunnia a indagata

Ha querelato due giornalisti palermitani, adesso una donna è accusata di calunnia

La Procura della Repubblica di Termini Imerese contesta a una donna – già indagata nell’inchiesta Voto Collection – il reato di calunnia nei confronti di due giornalisti palermitani, Riccardo Lo Verso e Salvo Palazzolo, rispettivamente cronisti di Livesicilia e di Repubblica. I due giornalisti erano stati querelati dalla donna perchè avevano parlato del suo coinvolgimento in una indagine relativa a presunte compravendite di voti in occasione delle elezioni del 2017.

L’iniziativa è salutata con favore dal gruppo di giornalisti facenti capo a “Fare ordine” (che l’hanno diffusa sulla propria pagina Facebook) perchè viene ritenuta “un importante passo in avanti verso la tutela dei cronisti da querele temerarie”.

Secondo Fare Ordine è “una presa di posizione fondamentale, basata su norme già esistenti e fatta in un momento in cui vengono invocate nuove regole e nuove leggi a tutela dei giornalisti, spesso bersagliati da iniziative giudiziarie infondate, che hanno il solo scopo di impedire loro di continuare a scrivere su argomenti scomodi. Fermo restando che il diritto di tutelarsi può essere esercitato, chi querela deve però pure sapere di rischiare a sua volta l’incriminazione, nel caso in cui provi a smentire notizie vere e dimostrate, tentando di far condannare un giornalista per diffamazione. Ciò posto, è indiscutibile che di nuove, più chiare e univoche regole ci sia comunque bisogno”.

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