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I medici di famiglia potranno fare i tamponi: trovato l’accordo con la Regione

I medici di famiglia potranno fare i tamponi anche in Sicilia. È stato trovato l’accordo tra la Regione e le due sigle di categoria più rappresentative, la Fimmg e Intesa sindacale, e con l’associazione dei pediatri; tutti i medici anche iscritti ad altri sindacati dovranno aderire.

I medici di famigli effettueranno quindi i tamponi rapidi, alleggerendo così il lavoro delle Usca. Potranno essere controllati i “contatti stretti” di un positivo e i “casi sospetti”, categoria in cui rientra chiunque sia certo di essere stato a contatto per almeno un quarto d’ora in ambiente chiuso con un positivo già accertato.

Secondo gli accordi, queste due categorie potranno spontaneamente contattare il medico di famiglia prenotando un controllo gratuito.  Tra quelli che potranno ricorrere ai medici di famiglia ci sono anche coloro che, essendo in quarantena, attendono il tampone finale per verificare di essere negativi: saranno contattati dall’Asp o dai medici di famiglia.

I tamponi, quindi, saranno gratis, mentre i medici, per ogni test effettuato, riceveranno un compenso lordo di 18 euro. Ciascun medico non potrà però effettuare più di 34 test al mese.

“Si valorizzi il ruolo del “Medico di Famiglia”: ottimo il traguardo della esecuzione dei tamponi – dicono in coro gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico siciliano – ma si faccia uno sforzo in più. Quella del “proprio medico” è una voce amica e non una qualsiasi ma quella qualificata di chi ti conosce dal punto di vista clinico e personale e ti può assistere nelle fasi iniziali della patologia meglio di chiunque altro, meglio di qualsiasi ospedale perché siamo ancora nella dimensione del rapporto “a due” quella che gli scienziati chiamano medicina personalizzata e che pongono all’apice delle migliori pratiche cliniche”.

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